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Day 10

febbraio 13, 2005

E’ il decimo giorno senza sigarette, e mi stupisco del mio successo. Confesso senza troppa vergogna che l’altra sera, in preda ad una crisi di pianto, ho fatto un tiro, ma la cosa è risultata assolutamente vomitevole e ho spento la sigaretta subito. Credo quindi di essere sulla buona strada.
(per la cronaca: la crisi di pianto era dovuta ad una lite ridicola avuta con Sean e alla particolare sensibilità che mi contraddistingue da qualche giorno ma che è comunque in via di guarigione.)

Lars ci ha chiamato per dirci che hanno trovato casa in Belgio e che si trasferiranno definitivamente dal 1 marzo. Questo vuol dire che non li vedremo più nemmeno durante il fine settimana, come abbiamo fatto fino ad ora, perchè torneranno solo per fare il trasloco e poi l’appartamento andrà al nuovo inquilino. Mi dispiace davvero tanto non poterli frequentare più. Lars, come ho già detto, è stato il primo amico che Sean mi ha presentato e l’ho sempre considerato anche amico mio. Jessica la conosciamo da poco, sono insieme da qualche mese soltanto, ma è davvero una persona carina e molto simpatica. E, cosa da non sottovalutare, sono gli unici amici che parlano inglese davvero bene e passare una serata con loro era molto piacevole. Vorrà dire che ci toccherà andare in Belgio di tanto in tanto, cosa che tra l’altro non mi dispiace troppo visto che non ci sono mai stata.

Siamo stati dai genitori di Sean oggi (tutti) e abbiamo mangiato come veri maiali. La mamma aveva preparato, tra le altre cose, una specie di involtini fatti con la pasta fillo (tipo quella degli involtini primavera) , ripiena di formaggio tipo feta e verdurine e poi fritti. Una delizia, giuro. Ne ho mangiati una decina! E ho poi annaffiato il tutto con diverse tazze di thè nero.
Cielo, mi verrà un infarto?

Ieri sera c’è stata una piccola tromba d’aria che ha sollevato un bel po’ di sporcizia sulle strade. Alcuni alberi sono perfino caduti. Oggi, invece, c’è stata una tempesta di neve. Non ne avevo mai vista una prima d’ora (grasso che cola se avevo visto un po’ di neve in vita mia!) ed è stata davvero bellina. Sean e sua madre guardavano fuori della finestra imprecando, mentre io avevo il solito sorriso ebete sul viso, tipico di quando nevica. Fortuna che non ero a casa mia, altrimenti avrei appiccicato (come sono solita fare) il naso alla finestra a guardarla scendere…
Dopo circa 20 minuti c’era di nuovo il sole.
Dopo 1 ora ha cominciato a piovere di brutto.
Verso le 17.00 c’era di nuovo il sole.

Oggi ho due parole: Gitter che significa reticolato, grata e zwischen che vuol dire “tra”.
Non molto, ma qualcosa. E comunque, senza falsa modestia, mi rendo conto che sto facendo grandissimi progressi, soprattutto nella comprensione. Quando mi parlano capisco un buon 80%. Rispondere è più difficile, iniziare un discorso è quasi impossibile. Ma credo che tanto dipenda dal fatto che ho paura a buttarmi e che mi adagio parecchio quando c’è Sean con me. Perchè quando invece sono da sola, me la cavo sempre e mi capiscono senza troppi sforzi.
Devo esercitarmi di più.

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One comment

  1. Già dieci giorni? Mitttticaaa come dice il Galeazzi di Radio DeeJay…io che non sopravvivo una settimana senza alcolizzarmi…ah, questi “vizi” – aborro la parola salutista e condannante “dipendenze”…



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