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Sabato bucolico-urbano

aprile 17, 2005

Ieri c’era un bel sole e il cielo si è trasformato da grigio topo ad un blu inverosimile, così ce ne siamo andati al parco (che ho scoperto essere raggiungibile anche a piedi attraversando il sottopassaggio della stazione). Qui di parchi ce ne sono parecchi, ma questo è quello che preferisco. Si trova nel quartiere di Lindenhof, è enorme e sta proprio sulle rive del Reno.
Plaid, occhiali da sole, libri di tedesco per me, di informatica per Sean.

Quello che sempre mi stupisce di questa città, forse di questo stesso popolo, è l’estrema educazione e il rispetto degli altri e delle cose. Il prato dove ci siamo seduti era pulito: non un mozzicone di sigaretta, non una cartaccia, non una cacca di cane. Le persone parlano senza gridare, qualità che apprezzo sempre con gioia, chi gioca a pallone lo fa lontano dagli altri per non disturbare, ci sono aree riservate ai ciclisti, altre ai pedoni. Lungo tutto il viale che costeggia il fiume da un lato ed il prato dall’altro, ci sono i tipici contenitori per i rifiuti: a più scomparti per la raccolta differenziata.
Mi sono seduta sull’erba fresca e pulita a guardare questo sabato tedesco di bambini che giocano, di cani che corrono e di maniaci dell’abbronzatura in costume da bagno (scelta ardita, garantisco!) pensando che sarebbe tanto semplice anche in Italia scrivere di queste cose, se solo ci fosse un po’ più di cura e rispetto del bene pubblico, delle nostre città.
Anche da parte dei turisti.

Comunque, dopo qualche parola nuova e alcune regole grammaticali (il tedesco mi sembra ogni giorno più simile al latino!), ce ne siamo tornati a casa, appena in tempo per evitare un clamoroso temporale. Quindi di nuovo cielo grigio topo, così non si perde l’abitudine.
Volevamo organizzare con gli amici, ma poi abbiamo deciso di starcene da soli. Abbiamo fatto la pizza, abbiamo visto un film e abbiamo riso e parlato tutta la sera. Non ricordo nemmeno di cosa. Abbiamo riso e parlato per ore.
Che bella serata è stata. Quanto sono innamorata di quest’uomo.

E finisce qui questa bucolica giornata di mezzo sole. Troppo positiva? Troppo romantica? Mi sa di si, uff… La prossima volta farò una lista delle cose negative di questa nazione. E anche di Sean.

Le parole di oggi (di ieri) sono: Beruf, professione – furcht, paura – einverstanden, d’accordo e Reihenfolge, sequenza (dove Reihen sta per “file” e folgen sta per “seguire”).
Tschuss

One comment

  1. ma quale lista di cose negative!!!! è così bello aver trovato l’isola verde del tuo post bucolico-senntimentale…che ti importa se fa un po’ romanzetto Harmony? di tanto in tanto…
    😉



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