Archive for luglio 2005

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Bleah!

luglio 29, 2005

Febbre a 39. Placche alla gola. Nausea, brividi e dolori dalla punta dei capelli alla punta dei piedi.
Sto uno straccio!!
: (

Che razza di giornate…

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Il matrimonio di Sara

luglio 20, 2005

Venerdì Sara si è sposata. In barba ai proverbi, siocchissime e inutili scaramanzie.
Non è la prima delle mie amiche che si sposa, ma mi sono emozionata tantissimo lo stesso. Il matrimonio di Pam è stato meno sofferto e poi eravamo tutti più ragazzini. Il fatto che sia durato così poco, poi, probabilmente lo dimostra!
Dani, invece, ha fatto tutto di fretta e al matrimonio non ci siamo nemmeno state.
Ma Sara ha fatto tutte le cose per benino. Tre anni di convivenza e poi il fatidico passo. Ma chi se l’aspettava tutta quella commozione? Ho cominciato a piangere non appena l’ho vista mettere piede in chiesa e non ho smesso fino al lancio del riso. Confesso che perfino più tardi al ricevimento una lacrimuccia ha fatto capolino, ma l’ho ricacciata indietro perchè mi vergognavo.
Come mai? E chi lo sa! Forse il loro sguardo innamorato, forse la serenità di una scelta che li porta a giurarsi amore e fedeltà eterna, forse la loro fede cristiana, che io non ho e che forse un po’ vorrei avere. Perchè sposarsi in chiesa, per me, deve avere un significato. Voglio dire, o ci credi oppure lo fai solo per spettacolo e questo non mi piace. Loro ci credono. Ci credono tantissimo e questo li ha uniti, forse ancora di più.
Fatto sta che ho consumato il mio bel pacchetto di kleenex.
Persino mentre Sara pronunciava la promessa di matrimonio. O meglio, provava a pronunciarla, perchè alla fine non l’ha detta! In lacrime ha impapucchiato qualche frase sconnessa, ma il prete gliel’ha data buona lo stesso. E’ ovvio che non finiremo mai di prenderla in giro per questo.

Il ricevimento è stato davvero un evento. Il posto assolutamente grandioso, in una villa ai Castelli dalla cui terrazza si vedeva tutta Roma e persino una piccola porzione di mare. Il tramonto è stato un sogno, la serata ancora di più, con una luna rossa che sembrava fatta apposta per l’occasione.
Abbiamo mangiato come porci, ovviamente, e davvero bene. Ma sarebbe stata comunque una serata magnifica.

Mentre scrivo i due si trovano in Africa, all’inizio di un viaggio fantastico in posti da sogno. Lontano mille miglia dal caos e dalla vita piatta di tutti i giorni. Insieme e felici.
E gli auguro tutta la felicità del mondo.

La parola di oggi è Hochzeit, matrimonio. Ma io e Sean non ci pensiamo proprio!

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Saldi, saldi, saldi…

luglio 13, 2005
Abito comprato, regalo comprato, scarpe mancanti…e lo sapevo che quelle che avevo lasciato a Mannheim prima o poi mi sarebbero servite!!
Prossimo acquisto: valigie più grandi.

La prima settimana di saldi è andata alla grande. Solamente tra sabato pomeriggio e lunedì pomeriggio ho speso più di 200 euretti, e meno male che lavoro dalle 7 alle 18, così ho solo 2 ore di tempo…

Lunedì ho litigato col capo. Di nuovo. Ma perchè continuo ad andare in questo posto di merda quando potrei starmene ad Amsterdam insieme al mio Sean?
Mi manca da matti, non ne posso più.
Sabato sera abbiamo fatto una cena “a sorpresa” per Sara, una sottospecie di addio al nubilato. Peccato che ci ha sgamato alla grande, se no poteva pure funzionare. Comunque non ricordo da quanto tempo non ridevo più così, è stato davvero divertente.
Sara non è agitata, direi che la definizione più adatta è “paralizzata dalla paura”. Non riesce a leggere la formula di rito e, pur sapendola a memoria, ha paura di non riuscire a dirla completamente. Nel frattempo, stiamo allestendo un “Toto-matrimonio”: sverrà sul sagrato o sull’altare? Vomiterà addosso ad Andrea o su un testimone? Oppure, riderà tutto il tempo, senza fermarsi nemmeno per il bacio? O ancora, ci stupirà tutti e sarà la sposa più tranquilla che la storia ricordi?
Intanto Pam prepara vagonate di lexotan. C’è anche chi ha proposto un tiro di canna, sicuramente più sano ed efficace. Staremo a vedere.

Le zanzare non mi pungono più, ora mi prendono direttamente a morsi. Sono così grasse e appagate che non volano nemmeno più. Mi vengono incontro saltellando la sera quando torno dall’ufficio. Ho tante di quelle macchie rosse che sembro un’autolesionista, mi vergogno tanto.
Ma che devo fare?
La parola di oggi? Boh!
Bis Bald ; )

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Danke!

luglio 6, 2005

La giornata è stata pessima. Il mio capo mi sta facendo uscire pazza, i clienti sono più rompiscatole di quanto ricordassi, fa un caldo insopportabile e sto diventando cibo per le zanzare. In più, come ciliegina sulla torta, tornando a casa ho trovato la bella sorpresa di una multa di 225 euro, risalente al 23 luglio 2001 e che non mi era stata notificata.
Avrei voglia di picchiare qualcuno!

Sean ha cominciato a lavorare e si sta ambientando. Per ora divide una casa messa a disposizione dalla ditta con altri 4 colleghi, ma nel weekend comincerà a cercare in giro qualcosa per noi due. Pare, tra l’altro, che la ditta stia per traslocare da Purmerend (le mie amiche mi prendono in giro per il nome di questa città, uff!!!) ad Amsterdam e sembra che gli affitti lì siano piuttosto alti.
Ad Amsterdam ci sono stata in vacanza 2 volte. La prima con la mia amica Michela, a febbraio del 2000 e poi l’anno successivo con Sean, la nostra prima vacanza insieme. Forse un segno? Può darsi, mi piace pensarlo!
Comunque è una città affascinante, che ti rapisce. Io amo profondamente le città del nord, la loro architettura, il clima, la mentalità della gente. Ma Amsterdam, in particolare, mi ha lasciato qualcosa. E’ indimenticabile.
Magari mi compro un bel diamante, perchè no?

Venerdì prossimo Sara e Andrea si sposano e io devo ancora comprare un regalo decente, sono pessima. Qualunque suggerimento è ben gradito. Come mai ho sempre così poca fantasia in fatto di regali? A dire il vero, dovrei anche pensare seriamente a cosa indossare. Se continuo a rimandare finirò col mettere jeans e maglietta…non mi sembra adatto.

Prima che mi dimentichi, grazie a tutti per l’incoraggiamento, ne avevo bisogno. Per quanto possa essere felice (e lo sono davvero!), non è semplice fare i bagagli e trasferirsi 700 km ancora più lontano dalla propria famiglia. E in totale farebbero, ad occhio e croce, circa 1900 km…Oh, my God!
; )

Ieri ho dovuto scrivere un’intera lettera in tedesco alla madre di Sean. E’ stato meno difficile di quanto pensassi, anche se noto che dopo più di un mese di “vacanza” dallo studio, sono parecchio arrugginita. Oggi ha risposto alla e-mail e dice che è andata piuttosto bene. Che cara, spero non lo dica solo per non umiliarmi!
La parola di oggi è Umarmung, abbraccio.
Ora vado a dare un altro po’ di cibo alle mie zanzare. Bis Bald!

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La novità

luglio 2, 2005

Mentre scrivo queste righe, Sean è a casa (quella tedesca) che fa le valigie. Fra circa 4 ore sarà in Belgio a casa di Lars, dove passerà la notte e domattina partirà per Amsterdam.
Ecco la novità: ci trasferiamo in Olanda!
Più o meno 2 mesi fà, senza riporre troppe speranze, Sean ha spedito un curriculum ad un’ azienda di Amsterdam che cercava programmatori per un nuovo progetto. Non ci speravamo troppo perchè l’azienda in questione è piuttosto nota nell’ambiente e Sean non credeva di avere molte chances, visto che ha interrotto gli studi e la laurea si allontana sempre di più. E invece, sorpresa sorpresa, lo hanno chiamato proprio mentre era qui a Roma. Ha fatto un colloquio telefonico che si è concluso con il tradizionale “le faremo sapere” e che ci ha fatto pensare che non li avremmo più sentiti. Il giorno dopo, invece, gli hanno spedito una e-mail con l’appuntamento per un secondo colloquio telefonico e la scorsa settimana ha ricevuto il contratto da firmare!
Per ora sarà solo per 6 mesi, ma potrebbe anche trattarsi di un periodo più lungo. Io sono emozionatissima, infinitamente felice e, lasciatemelo dire, totalmente fiera di Sean, che è stato scelto fra tanti e in brevissimo tempo.
Purtroppo sono ancorata qui fino alla fine di agosto per via del lavoro e mi dispiace da morire non poter partecipare al primo trasferimento (ne seguiranno altri per via dei mobili e cianfrusaglie varie). Vorrei essere lì con lui per fare i bagagli e poi per vedere insieme per la prima volta la città, che si chiama Purmerend ed è a circa 15 km da Amsterdam.
Sto fremendo.

Da un po’ di tempo pensavamo che sarebbe stato bello vivere in una nazione che non fosse nè la mia, nè la sua. Un posto nuovo in cui essere “stranieri” entrambi, in cui fare esperienze nuove. Partire entrambi da zero, avere gli stessi problemi e le stesse gioie. Andarcene al cinema senza aspettare la versione originale del film una sola volta la settimana (in Olanda non esiste il doppiaggio), avere la possibilità di lavorare anche solo con l’inglese, conoscere gente nuova che magari come noi si è trasferita da un’altro Paese.
Spero con tutto il mio cuore che questo possa essere per noi un nuovo inizio. Spero che a Sean piaccia il nuovo lavoro e che si trovi bene nella nuova città. E non vedo l’ora di fare i bagagli anch’io!

Parole nuove non ne ho…ma stai a vedere che mi tocca cambiare lezioni e cominciare con l’Olandese…accidenti, a questo non avevo pensato!! ; )