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Il matrimonio di Sara

luglio 20, 2005

Venerdì Sara si è sposata. In barba ai proverbi, siocchissime e inutili scaramanzie.
Non è la prima delle mie amiche che si sposa, ma mi sono emozionata tantissimo lo stesso. Il matrimonio di Pam è stato meno sofferto e poi eravamo tutti più ragazzini. Il fatto che sia durato così poco, poi, probabilmente lo dimostra!
Dani, invece, ha fatto tutto di fretta e al matrimonio non ci siamo nemmeno state.
Ma Sara ha fatto tutte le cose per benino. Tre anni di convivenza e poi il fatidico passo. Ma chi se l’aspettava tutta quella commozione? Ho cominciato a piangere non appena l’ho vista mettere piede in chiesa e non ho smesso fino al lancio del riso. Confesso che perfino più tardi al ricevimento una lacrimuccia ha fatto capolino, ma l’ho ricacciata indietro perchè mi vergognavo.
Come mai? E chi lo sa! Forse il loro sguardo innamorato, forse la serenità di una scelta che li porta a giurarsi amore e fedeltà eterna, forse la loro fede cristiana, che io non ho e che forse un po’ vorrei avere. Perchè sposarsi in chiesa, per me, deve avere un significato. Voglio dire, o ci credi oppure lo fai solo per spettacolo e questo non mi piace. Loro ci credono. Ci credono tantissimo e questo li ha uniti, forse ancora di più.
Fatto sta che ho consumato il mio bel pacchetto di kleenex.
Persino mentre Sara pronunciava la promessa di matrimonio. O meglio, provava a pronunciarla, perchè alla fine non l’ha detta! In lacrime ha impapucchiato qualche frase sconnessa, ma il prete gliel’ha data buona lo stesso. E’ ovvio che non finiremo mai di prenderla in giro per questo.

Il ricevimento è stato davvero un evento. Il posto assolutamente grandioso, in una villa ai Castelli dalla cui terrazza si vedeva tutta Roma e persino una piccola porzione di mare. Il tramonto è stato un sogno, la serata ancora di più, con una luna rossa che sembrava fatta apposta per l’occasione.
Abbiamo mangiato come porci, ovviamente, e davvero bene. Ma sarebbe stata comunque una serata magnifica.

Mentre scrivo i due si trovano in Africa, all’inizio di un viaggio fantastico in posti da sogno. Lontano mille miglia dal caos e dalla vita piatta di tutti i giorni. Insieme e felici.
E gli auguro tutta la felicità del mondo.

La parola di oggi è Hochzeit, matrimonio. Ma io e Sean non ci pensiamo proprio!

2 commenti

  1. Che bello!!! Dico dico ma poi mi commuovo…chissà se un giorno mi sposerò anche io…e vabbè, in bocca al lupo agli sposi anche se non li conosco! 😉


  2. nemmeno noi ci sposeremo, ma visto che vorremmo fare cmq una festa “nostra” forse faremo una festa scherzo per festeggiare.. il ns “fidanzamento” (sono 8 anni che siamo assieme..), vedremo!
    a presto
    franci



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