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Francamente, siamo tedeschi!

settembre 11, 2006

Dite sempre quel che pensate veramente? Non trovate che in alcuni casi sia impossibile, sconveniente o quantomeno maleducato essere onesti e sinceri? Io sono abbastanza sincera, ma spesso mi capita di dover indorare la pillola e usare, se non altro, termini più soft, più delicati. Ci giro intorno, insomma, per evitare di offendere qualcuno.

In Germania questa mia accortezza non è apprezzata e si rivela spesso inutile. I tedeschi amano la sincerità, amano essere diretti al punto da sfiorare spesso, agli occhi di ignari italiani, perfino la maleducazione o la sfacciataggine.

Esempi (presi da vita reale, sia chiaro!): esci con gli amici e ti infili un maglione a caso. In Italia, a meno di non avere estrema confidenza con le persone in questione, non ti sentirai mai dire con tono secco “questo maglione lo hai già messo altre due volte, uscendo con noi”. Panico! Che vuol dire, che mi metto sempre le stesse cose? No, solo che lo hai già messo altre due volte. Allo stesso modo, non ti sentirai mai dire da tua suocera “hai un brufolo sulla guancia” oppure “questa camicia ti sta male”, o peggio ancora “hai messo su un po’ di ciccia”. O almeno non in maniera tanto diretta. Perché in Italia solo tua madre può permettersi di farti simili appunti. Tua suocera NO! Certo, poi quante te ne diranno dietro le spalle! Ma in faccia no, non si dice!

Ecco, io i primi tempi che stavo qui mi sentivo morire in occasioni simili. Non sapevo come reagire, non sapevo se offendermi a morte o buttarmi per terra a ridere. Ad un certo punto ho anche pensato di essere stata sfortunata e aver trovato solo gente maleducata, ma poi mi è stato spiegato che il tutto era assai normale. Perché mentire? Perché parlare alle spalle? Be’, ma per non offendere la sensibilità altrui, rispondevo io. Ma non è forse peggio che si parli alle spalle, senza avere la possibilità di controbattere?

Insomma, ci ho pensato un po’ su e alla fine l’ho presa a ridere. Anche se, lo confesso, mi fa ancora effetto tutta questa piena franchezza. Per noi italiani è come ricevere uno schiaffo in faccia e poi doversi subito riprendere, facendo finta di niente. E comunque continuo a pensare che indorare la pillola non sia sbagliato. Ma le differenze culturali si vedono anche in queste cose all’apparenza insignificanti e credetemi, non sono sempre facili da scavalcare.

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36 commenti

  1. Insomma, da quello che capisco ti è spuntato un brufolazzo in pieno viso e hai messo su un po’ di ciccia mangiando müsli al cioccolato e bratwurstel e tua suocera ha pensato bene di fartelo notare!
    AHAHAHAHHA :o)


  2. In teoria questa sincerità è apprezzabile. In pratica non la apprezzo granché… Al mio rientro da un week end a dir poco provante, Nizam non ha trovato di meglio che farmi notare che ho perso ogni traccia di abbronzatura e che probabilmente sono ingrassata. Ora, io non pretendo che mi si dica che ho un vitino di vespa e che sono scintillante, ma una simpatica omissione non ci starebbe tutta, in questi casi?


  3. Il tuo blog fa schifo.. cambialo..
    Ja!
    Sehr gut.. ahahahahahahah
    No.. la sincerità buttata in faccia è dannosa quanto l’ipocrisia.. ci deve essere una via di mezzo..
    PS.. scherzavo per il blog.. ovviamente… 😉 😛


  4. Düss:
    In realtà succedeva l’anno scorso: tre miseri chiletti e lei se ne accorge subito! Se non altro, mi ha spronato a perderli subito! 😉

    Chiara:
    Concordo in pieno! 😀 Non ci sarebbe nemmeno bisogno di mentire, basterebbe non fare accenno alla questione!

    Beppone:
    Buuuuaaahhhh!!!! 😦
    Esatto, la via di mezzo, l’equilibrio perfetto! 😉


  5. Tre chili non sono facilissimi da notare!
    Cosa hai fatto? ti sei presentata in costume da lei?
    Suceren tetesken …nein!


  6. … io ho un ragazzo che non indora la pillola, semmai la rende più amara: ho messo su un po’ di cellulite perché negli ultimi mesi non ho avuto tempo (o forse voglia) di andare in palestra? Lui, non solo lo fa notare delicatamente (“ma che è sto cicciume? sto schifo l’anno scorso mica ce l’avevi sennò non mi mettevo con te”) ma pensa bene di fare anche confronti (“per esempio, vedi quella lì? quella col costumino tanga bianco tutta abbronzata? ecco, quello è un culo”)… politically correct!
    Forse è tedesco… o forse mi vuole solo bene e cerca di farmi migliorare… o magari, no. E’ solo stronzo!!!!! ^_^


  7. Mah, sinceramente io preferisco la cruda realtà alle pietose menzogne… 🙂
    Odio quelli/e che ti fanno duemila complimentucci in faccia e poi sono pronti a sparlarti dietro!
    Forse la cosa migliore è il reciproco, mutuo silenzio: io non commento il tuo nuovo brufolo mostruoso sul naso, tu taci sui mie 12 chili in più e lui stende un velo pietoso sulla nuova pettinatura che mi fa invecchiare di vent’anni! 😀


  8. …anche la mia pettinatura mi fa invecchiare di 20 anni! AHAHAHAHAHAHHAHAHA 🙂


  9. Infatti, non te l’avevo mai detto per non offenderti! 😛 😀


  10. ma non è colpa del mio parrucchiere, il problema è quel grosso brufolo che mi copre tutta la faccia! 😦


  11. Interessante discussione. Preferisco ancora la sincerità e, al limite, la conseguente discussione per “chiarirsi” se uno dei due si è offeso… che io preferisca parlare piuttosto che intuire o stare zitto già lo sapete 🙂


  12. Düss:
    ma guarda che lo sguardo delle suocere attraversa abiti, cappotti e anche armature! Non serve indossare costumi da bagno, loro ti scrutano con il loro malefico raggio X! 😉

    Pink:
    hauhuahuhauhauahua!!! Già, forse anche Daniele è tedesco! 😉 E comunque quelle coi tanga bianchi tutte abbronzate dovrebbero avere delle spiagge riservate a loro e alle loro simili!

    Coneja:
    Forse tacere è la soluzione migliore. Tanto poi la camicia che non piace a mia suocera, io me la metto lo stesso! Se non le piace, che si giri pure dall’altra parte! 😀

    Düss:
    Dai, dai, che non è vero. Lo dico sempre a Sean che il “taglio” alla Bruce Willis (hihihihihi) gli dona molto. C’è più fascino! 😉


  13. Senpai:
    Ma la sincerità va bene, è la “brutalità” che mi spiazza!! 😀


  14. tagli alla Bruce Willis, figata non ci avevo pensato!
    …ma il mio è più simile al taglio alla Montalbano! :\


  15. Anche a me sono capitate molte situazioni simili e devo dire che ho qualche difficoltà ad accettare la sincerità sfrontata. Anche se mi rendo conto che i tedeschi sono, a volte, “solamente sinceri” e che la sincerità – in linea di massima – è e rimane una virtù, comunque lì per lì ci rimango male e non faccio prevalere la ragione.
    Un’altra cosa che ho notato è l’abitudine ad essere molto precisi e anche onesti nei giudizi e nelle opinioni: ad un mio amico ho chiesto, per esempio, cosa pensava di una ragazza che stavo frequentando, e questo invece di essere contento di questa mia novità mi ha fatto un preciso resoconto dei difetti estetici che lei, secondo la sua opinione, aveva. Non era meglio un “mmazza sì, è carina dai, state bene insieme!” (che poi è la solita cosa che si dice, ok, ma va bene così, no?!). Mica avevo chiesto una radiografia, insomma.


  16. Beh, i tedeschi mi stupiscono sempre.
    Io cmq preferisco, almeno con gli amici, piena schietteza, magari non così diretta. Con le parole giuste si può dire tutto.
    Ciao


  17. Düss:
    È uguale! Vuoi mettere il fascino? 😉
    (Sean ci sta arrivando, al taglio alla Montalbano ;-))

    Gennaro:
    Si, il fatto di capire che non c’e’ cattiveria, non alleggerisce la pesantezza di certe affermazioni! Simpatico, anche il tuo amico, eh? 😉

    Gab:
    Giusto, un po’ di tatto ci vuole! I tedeschi non smetteranno mai di stupirmi! 🙂


  18. Il discorso, se vuoi, si può anche capovolgere. Per esempio, prendiamo la storia del maglione, che tra l’altro mi ha fatto molto sorridere. Al commento questo maglione lo hai già messo altre due volte, uscendo con noi ci si può sempre togliere la soddisfazione di rispondere (molto educatamente) e sti ca**i.
    Così, tanto per essere ugualmente sinceri. 😀


  19. Ma allora a me, che mi cambio una volta l’anno, cosa direbbero? 😀


  20. Effettivamente noi italiani siamo molto ipocriti…ne stavo proprio parlando nel mio ultimo post. Però siamo geniali nel creare frasi di circostanza!


  21. Taku:
    rispondo abitualmente così, ma solo nei miei pensieri! Sempre per non offendere la sensibilità altrui, pensa che fessa! 😉

    Düss:
    che poi i tedeschi di solito non ci fanno nemmeno caso a quello che si indossa. Proprio a me è capitato il crucco fashion!! 😉

    Mad Riot:
    ho appena letto il tuo post: è fantastico! 😀
    Però hai ragione, come ci giriamo intorno noi italiani, alle questioni, non ci gira intorno nessuno! 😉


  22. Molto carina questa discussione, quindi mi intrometto di nuovo con un altro aneddoto, che potrebbe intitolarsi “conflitto tra lato italiano e lato tedesco”: durante una mia convivenza con alcuni ragazzi a Roma è capitato che dovevamo far capire ad un ragazzo che era più opportuno che lui, per una serie di pesanti incomprensioni che si erano create e che non sto qui ad illustrare, decidesse di cercarsi un’altra casa (tra di noi c’era anche il proprietario di casa). Quindi riunione di gran consiglio di casa, dove ognuno era tenuto ad illustrare la sua opinione sull’argomento. Io inizio con una lunghissima arringa fumosa, piena di riferimenti, circostanze, richiami e chi più ne ha più ne metta , con l’evidente (per me) intenzione di aderire all’estromissione del ragazzo in questione. Alla fine del mio monologo mi sento dire “Genna’…ma insomma…ci vuoi dire che ca*** pensi?”, ed io “Vabbo’…senti Giova’…te ne devi andare!”. 😀


  23. Hehehe, sulla “Germany survival bible” c’è un articolo spassosissimo prorpio su questo fenomeno… il bello è che i tedeschi non solo sono estremamente diretti e sinceri, ma si aspettano che lo sia anche tu, quindi, se dici una frase di circostanza del tipo: “si, carino questo vestito”, loro ci credono! Io non solo non mi sono ancora abituata, ma, con la stessa sincerità, faccio notare quando una domanda mi sembra indiscreta o quando un commento mi sembra poco felice. Finora nessuno se l’è presa: patti chiari, amicizia lunga. 🙂


  24. Io adoro i tedeschi proprio per questo loro modo di essere diretti. A lavoro puoi scendere dai sistemisti al primo piano con un ascia tra i denti e loro, incredibilmente, riescono subito a capire che c’è qualcosa che non va!

    …chissà come fanno? mah! Troppo avanti sti teutonici!


  25. Gennaro, mi hai fatto morire dal ridere! 😀
    Nel profondo tu sei un vero tedesco!

    Isa:
    L’ho letto adesso, fantastico! Anche gli altri sono uno spasso! Fai bene, comunque, ad usare la stessa arma! 😉

    Düss:
    I tedeschi so’ forti, non gli puoi nascondere niente! 😉
    Ma l’ascia tra i denti non ti pesa??


  26. ciao! io sn a saarbrucken ma solo x1mese, x1corso di ted! condivido pienamente qllo ke dici dei tedeski! noi italiano rispettiamo i tedeschi, ma non li amiamo. I tedeschi ci amano, ma non ci rispettano! mi fa ridere ke ora svendono gli oggettini con scritto “weltmeister 2006” a 50 cent di €…weltmeister il KAISER!! ciao bellissimo blog! fico! anna


  27. occhei. a me non ha mai detto niente nessuno. in università, queste gonnellone lunghe strascicate coi birkenstock (all’epoca non di moda…) che si prendevano il caffé con la tazzona e strascicando andavano in biblioteca… io ho mai detto “ma guardati?” ? giammai. però ho comprato la gonnellona. con le papere. sissignore. che si inseguono sull’orlo. e le casette. e anche la guardiana delle oche. e possiedo un mio personale, aggiornatissimo, parco birkenstock. se adesso una sola, ma una sola dico, di loro mi dice qualcosa tipo: “ehy, bassetta, quella gonna non fa per te”, glielo faccio vedere io. altroché. tsk.


  28. Si, pesa ma dura poco!
    In genere tendo a piantarla su qualche teutonico cranio che mi alleggerisce! 🙂


  29. @EULINX: cosa possiamo aspettarci da una società basata sull’immagine, basta avere il coraggio di passare una serata davanti alla tv con il dvd che non funziona per rendersi conto dello specchio della nostra società. Io lavorando con il pubblico mi rendo conto che l’umiltà e il senso di civiltà è diventato un’optional…pochissimissimi ne sono forniti!!
    Viaggiare è conoscenza e amplia il “COME” .. infatti è meno importante il perchè si fanno le cose, ma è il “COME” si fanno che secondo me è alla base di tutto!!
    “bignamizzando il concetto” evviva il maglione usato per una settimana di fila, evviva le ciabatte che si usano a casa e fuori, evviva il brufolo per aver sbalofato i giorni prima!!!
    p.s.: oggi ho rimesso un paio di pantaloni lunghi, infatti ormai sono anni e anni che da Marzo a Settembre uso ESCLUSIVAMENTE pantaloni corti (l’abito fà il monaco, non me ;oP )

    BuenaVida


  30. Anna:
    ciao, grazie dei complimenti, sono contenta che il blog ti piaccia. Io, comunque, i tedeschi li amo, anche se non incondizionatamente. Non potrei vivere qui, se non li amassi! 😉

    Perec:
    ciao, benvenuta! Uh, mi piacerebbe vederla la gonnellona di cui parli! 😀

    Düss:
    buongiorno, caro. mi inquieta un po’ pensarti nell’ufficio tedesco…8-O

    Slaymer:
    Ho lavorato con il pubblico per 10 anni e sono d’accordo con te: il senso di civiltà, come anche la semplice educazione, sono diventati un optional riservato a pochi! C’è modo e modo di dire qualunque cosa!
    Ma si, evviva l’essere se stessi – in ciabatte e non…magari il brufolo avrebbe potuto restarsene nascosto, però! 😉


  31. E’ proprio un pregio la franchezza, a mio parere.. Io lo sono abbastanza, nella misura di un compromesso tra l’essere sinceri e l’essere diplomatici.. ma apprezzo moltissimo chi è franco con me.. Non c’è nulla di peggio che leggere sul viso delle persone un messaggio diverso da quello che pronunciano.. Quindi evviva la franchezza dei tedeschi! 🙂


  32. Grazie mille per le info.. sei stata carinissima 🙂


  33. Dri, ma figurati! Mi ha fatto piacere! 🙂


  34. potrebbe capitarti di vederla, eu. sarò in trasferta in germania, fra breve… gran gonna, un vero pezzo di kitsch privato.


  35. a me non mi piacio i tedeschi si sentono come degli dei, loro sono i migliori le macchine italiane fanno schifo solo quelle tedesche sono buone, io vendo ogni giorno queste cose nella televisione tedesca.

    La qualita che producono e sempre la migliore che pena mi fanno sti tedeschi.


  36. was füe ein scheiss wird hier geredet,,
    Spaghetti fresser



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