h1

Un po’ di Storia

ottobre 27, 2006

Sei anni fa, il 27 ottobre del 2000, avevo un appuntamento. Ore 20.00 circa all’aeroporto di Francoforte, arrivi internazionali. Segni di riconoscimento: una borsa gialla dell’Adidas per me, un cappello grigio per lui.

Ricordo bene l’emozione che mi faceva battere il cuore come un tamburo mentre l’aereo sorvolava lo splendido skyline di Francoforte, i grattacieli e i palazzi illuminati. I miei amici a Roma dicevano che dovevo essere impazzita a saltare su un aereo e passare il fine settimana con un perfetto sconosciuto. E forse avevano anche ragione, dovevo proprio essere impazzita. Ma io sapevo chi era la persona che avrei incontrato a quell’appuntamento.

Nell’area arrivi di Francoforte, quella sera, c’erano almeno 50 ragazze con borse gialle e almeno 100 tizi indossavano cappelli grigi. Certe volte mi chiedo ancora come abbia fatto a riconoscermi, in mezzo a tutta quella gente. Un colpetto sulla spalla, mi volto ed era lui. Non poteva che essere lui. Quante email, quanti racconti, risate e discussioni, incomprensioni e lì, davanti a me c’era proprio lui ed era reale. Ci eravamo incrociati per puro caso otto mesi prima, quando io cercavo in internet un “amico di penna” per esercitare il mio spagnolo e lui per esercitare il suo inglese. Non cercavo assolutamente una storia in rete, ma nel giro di poche settimane sono rimasta fregata!

Dopo l’incontro in aeroporto, seguono una bottiglia di fragolino bevuta in un vigneto che sovrasta la città illuminata, un bacio improvviso ma atteso e anni di lontananza, dubbi, aerei presi al volo e perfettamente incastrati in impegni di lavoro. Seguono il mio amore per questa città, totalmente inaspettato, il mio amore per quest’uomo, oggi più reale che mai, tanti progetti e la cosa per me più importante: l’intimità. Se devo contare le persone che nella mia vita hanno avuto la pazienza di capirmi e il desiderio di conoscermi veramente, io le conto sulle dita di una mano. E Sean è una di queste. Io con lui non ho mai avuto paura di mostrarmi come sono. Forse perché all’inizio non ci avremmo scommesso un soldo, su questa storia e avevamo l’impressione di non avere niente da perdere.

Oggi lo considero un nuovo inizio, questo anniversario. Un nuovo punto di partenza, una scusa per guardarsi indietro e non rimpiangere niente, nemmeno i momenti più bui. C’è un po’ di nostalgia per le persone che ho lasciato a Roma, ma Mannheim oggi ha fatto la brava e mi ha mostrato il suo miglior cielo grigio topo, quello che piace a me, quello che amo così tanto. E la nostlagia passa e se ne va.

18 commenti

  1. io proprio non resisto a questi post così romantici! ma soprattutto alle storie a lieto fine! però strano ke un tedesco si kiami sean! vabè i tedeschi non finiscono mai di stupirmi!


  2. Sono contento per te e ricordo con piacere il perché ho cominciato a leggere il tuo blog! 🙂
    Anche per me si avvicinano delle date simili, ma al contrario 🙂
    (ma vuoi farci credere che prima di incontrarvi non vi eravate scambiati neanche una foto?)
    Ah, l’amour!


  3. …mettersi in gioco è sempre una grande prova, che non sempre và come si vorrebbe (mille possono essere le cause e tutte giustificabili a mio dire!)…almeno, ogni tanto, ecco che qualcheduno ci crede e le cose accadono per davvero e si “costruisce insieme”!!!
    Continuate a “costruire insieme”, non fate l’errore di perdere la sensazione di quell’incontro in aeroporto 6anni fà!

    ah…dimenticavo!!! BUON ANNIVERSARIO :o)

    @ANNA: ,,,effettivamente Sean non è proprio tipicamente tedesco..DOH!!!

    …va beh! ora torno dalla mia Ninet..sapete all’amore non si comanda :o)


  4. di storie cosi’ finora ne ho sentite poche, pero’ com’e’ bella e romantica!!tanti auguri per il vostro anniversario e vi auguro che continui ancora a lungo questa magia 🙂


  5. potremmo btrindare con un zum voll 🙂
    nano nano


  6. ANNA:
    È il mio nipotino che fin da piccolissimo lo chiama Sean. L’ho scelto come pseudonimo perchè lui non voleva che pubblicassi il suo vero nome.

    SENPAI:
    Se conti gli anniversari al contrario, mi viene da pensare che il tuo cuore batte ancora per quella persona. Sbaglio? 😉
    No, qualche giorno prima della partenza ci eravamo scambiati una (UNA) foto, ma ti assicuro che io da quella non avrei mai saputo riconoscerlo.

    SLAYMER:
    La sensazione dell’incontro era, da parte di entrambi, di puro terrore! 😀 Però anche tantissima emozione, che si rinnovava ogni volta che si ripartiva.

    FABIANA:
    Grazie dell’augurio. La magia a volte si nasconde dietro bollette da pagare, giramenti di scatole e vari scazzi quotidiani, ma poi torna fuori nei momenti più opportuni! 🙂

    IOSONONESSUNO:
    Perché no? Ad un brindisi non dico mai di no! 😀
    nano nano!


  7. hai ragione ke sciocca! non avevo pensato fosse un altro nome! cmq una bella storia!senti ma dopo esservi conosciuti tu sei ritornata in Italia giusto? quando ti sei trasferita definitivamente in germania? sono una curiosona lo so! ma qste storie mi incuriosiscono troppo!


  8. Ciao Eulinx!
    Mille di questi anniversari!


  9. Follia e amore, una miscela esplosiva. 😀
    Dici bene, il trucco sta tutto lì, nel sapersi creare quella intimità.

    Buon fine settimana.


  10. auguri!


  11. Auguri per il vostro anniversario.
    Ma la storia com’è nata è proprio bella!


  12. ANNA:
    Ci siamo visti per una settimana ogni due mesi circa, e poi io mi sono trasferita qui a luglio del 2004. Poi c’è stata l’Olanda ecc.,ecc. 😀

    CONEJA:
    Grazie! Non so se mi sopporta per altri 1000 anniversari, ma io ci provo! 😀 Un bacio

    TACKU:
    L’intimità è fondamentale. Forse noi siamo partiti avvantaggiati dal fatto che ci siamo scritti (e tanto) per otto mesi e quando finalmente ci siamo visti, ci sembrava di conoscerci da sempre.
    Grazie, buona domenica a te. 🙂

    PEREC:
    Grazie! 🙂

    SONIA:
    Grazie Sonia. La nascita di questa storia sa molto di destino. Io ho pescato il suo nome a caso tra centinaia di nomi di persone da tutto il mondo! Quindi, come dico sempre, poteva anche andarmi peggio: invece che in Germania poteva vivere in Papuasia, no? 🙂


  13. Che bella storia! Tanti auguri!


  14. Belle cose!
    per gli anniversari non so mai cosa si dice …si fanno gli auguri o si dice semplicemente in bocca al lupo e in xxxx alla balena? 😀

    Comunque sia, sono molto, molto felice per te che sei riuscita a trovare la metà della mela. 🙂
    Quella metà che l’umanita intera tende a cercare per tutta la vita e, la maggior parte delle volte, con scarsi risultati!

    …un altro grosso vantaggio della rete globale!

    Felicissimo anniversario.
    Un bacio


  15. DIONISO:
    Grazie 🙂

    DÜSS:
    Non so neanche io cosa si dice per gli anniversari, ma grazie! Anche da parte dell’altra metà della mela! 😉
    Un bacio


  16. 🙂


  17. uh ma che bella storia… contenta di avere riaperto il tuo post adesso dalla mia parte dell’oceano… un abbraccio (il mio nuovo blog e’ ancora li’ a chiedersi cosa e’..)


  18. In ritardissimo ma anche io ti faccio mille auguri!
    bellissima storia, coraggiosa…
    anche io adoro i tedeschi(maschi), non so’perche’..
    Prima o poi imparero’ a parlare tedesco



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: