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Giornate Tipo

novembre 28, 2006

Stavo uscendo per far la spesa, piena dei vuoti a rendere da riportare al supermercato, piena di sacchetti della spazzatura diligentemente divisa tra carta, imballaggi, vetro e rifiuti organici (tra poco ci chiederanno di dividerla per colore) e mandando silenziosamente a quel paese la precisione tedesca, quando in fondo alle scale sento un singhiozzo sommesso. Dio, ti prego, fa che non si senta male nessuno. Arrivo al piano terra e trovo il mio piccolo vicino di casa, di circa 7 anni, con quell’espressione drammatica sul viso che solo i bambini sanno avere. Piangeva di nascosto, con il mento tremolante e gli occhi carichi di lacrime. Quando l’ho visto il mio cuore si è stritolato. Gli ho accrezzato il viso e gli ho chiesto cosa c’era che non andasse e lui, ovviamente, mi ha risposto “niente”. Ora, è ovvio che il bimbo avrà pensato “Te fatte i cazzi tuoi” (l’accento romano l’ho messo io per enfatizzare, lui mi ci avrà mandato in tedesco) perché non mi conosce che di vista, ma io non posso ignorare un bimbo che piange. Proprio mentre pensavo di chiamare la sua mamma, sento delle grida provenire dall’ingresso del piccolo parco, sull’altro lato della strada. Un altro bimbo disperato chiamava il mio piccolo vicino piangendo e asciugandosi le lacrime con le maniche del maglioncino rosso (fa troppo freddo per giocare fuori con indosso solo un maglioncino, penso subito). Gli urlava di essere dispiaciuto, di non averlo fatto apposta e di tornare a giocare. Ma glielo urlava in una maniera che sembrava gli avessero strappato un braccio a morsi. E il mio cuore si è stritolato ancora un po’, giusto quel tanto che basta per essere io stessa sull’orlo delle lacrime. Appurato comunque che non fosse nulla di grave, ma solo una lite tra piccoli amici, ho cercato di ricacciare indietro le lacrime, ho sorriso al piccolo vicino dicendogli di tornare a giocare e ho iniziato a caricare la macchina delle mie Pfandflasche e a buttare via l’ingombrante spazzatura. Ma non era finita. Mentre sono lì che apro il cancello del cortile per uscire con la macchina, il piccolo vicino corre fuori e, con uno slancio degno di una gazzella, salta al collo del bimbo dal maglioncino rosso e lo abbraccia in perfetto stile cinematografico, che Via col Vento gli fa un baffo. I due si danno una breve pacca sulla schiena, si asciugano le lacrime e tornano a dare calci al pallone come se niente fosse. E io, che giurerei d’aver visto l’intera scena al rallentatore e con un drammatico sottofondo musicale, a quel punto le lacrime non le trattengo più perché non è umanamente possibile. E se ci ripenso, mi commuovo ancora adesso che lo scrivo.

Lacrima facile? Si certo, ma voglio vedere voi con gli ormoni selvaggi della sindrome premestruale! 😀

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23 commenti

  1. Finchè riuscirai a piangere per queste cose .. sarai viva.. non vergognartene.. l’importante è che nell’impeto della commozione non abbia ficcato il piccolo vicino nella spazzatura e mandato le bottiglie a giocare.. 🙂
    Grande Eu… veramente..


  2. Più che sulle lacrime, che ci possono stare (anche per un unità a base carbonio di sesso maschile, a meno che non sia fatto di steroidi), mi soffermerei sull’abbraccio: se ci restasse un po’ della spontaneità che (in molti) abbiamo quando siamo bambini, forse vivremmo un po’ meglio la nostra vita.


  3. E’ la carta moschicida che provoca la lacrimuccia facile! 😀


  4. Eulinx, se non fosse che non ricordo nemmeno più l’ultima volta che ho pianto (purtroppo io non ho la lacrima facile) anche io avrei pianto 😦

    Quando ero piccola io, nel mio gruppetto di amici le liti si risolvevano ad alzata di mano, un po’ come dovrebbe essere la democrazia. Chi per la maggioranza di noi aveva ragione continuava a giocare, chi aveva torto doveva fare penitenza altrimenti fuori dal gruppo…. a pensarci adesso non so se eravamo molto avanti o molto cattivi… rimarrò col dubbio 😉


  5. Ma che bella storia… a vederne di situazioni così… fanno comunque bene, sia a chi le vive che a chi le vede!
    Un abbraccio!
    (anch’io ultimamente ho la lacrima facile ma niente SPM 😉


  6. BEPPONE:
    Ci sarebbe voluto un cassonetto a parte per il bimbo, l’immondizia in Germania è una cosa seria! 😀
    E comunque, considerando il mio rincoglionimento cronico (e celebre, purtroppo), direi che il bimbo l’ha rischiata grossa! 😉
    Un bacio e grazie!

    GS:
    Hai ragione, è stato proprio questo slancio spontaneo che mi ha commosso. Gesti che, una volta “cresciuti”, ci dimentichiamo troppo spesso di compiere. Troppo spesso.

    CONEJA:
    Ahi, pizzicata!
    È vero, devono esserci delle sostanze altamente tossiche in quella carta moschicida, sostanze che fanno “lacrimare” gli occhi. O no? 😉

    AZATHOTH:
    Perbacco, che gruppetto democratico! Io direi che eravate moooolto avanti. Peccato che in due non funziona, altrimenti adotterei immediatamente il sistema per le crisi di coppia (leggi: quando io ho ragione e Sean ha torto, ossia SEMPRE)! 😉

    SENPAI:
    Si, stavo pensando che questa scena i bimbi se la ricorderanno anche a 40 anni. O almeno glielo auguro, perché sono insegnamenti e momenti di crescita che non andrebbero dimenticati e di cui non ci si dovrebbe vergognare.
    Anche tu easy lacrima? Fammi indovinare: il cuore? 😉


  7. Non pensavo che la sindrome presmestruale portasse anche la lacrima facile, ero rimasto agli sbalzi d’umore repentini, all’insoferrenza e al nervosismo gratuito che, di solito, si scarica sul partner.
    Cmq la storia mi ha ricordato la pensieratezza che si ha a quell’età e l’intensità che certe amicizie possono avere.


  8. i bambini possono evocare grandi emozioni: beato chi le sa cogliere…

    ps:
    Beppone è uno splendido!!! :mrgreen:

    buona serata 😉


  9. GAB:
    Oh, sono molte le cose che porta la bastarda sindrome. Non ultimo, anzi, direi uno fra i primi, il famigerato e utilissimo sfogo sul malcapitato partner. Be’, ma in qualche modo dovrete subire anche voi, o no? 😉

    GIDI:
    I bimbi in generale (quelli degli altri) sono un’emozione e uno spasso e anche uno spunto per perdere un po’ di malizia, per scrollarsi di dosso la corazza protettiva per un po’.
    Sono d’accordissimo, Beppone è LO splendido! 😉
    Bacio


  10. Bellissimo momento da condividere. grazie… visto che stasera era proprio serata da lasciarsia andare alle emozioni


  11. Bella storia davvero! allora i bambini son sempre bambini anche oggi 🙂 avevo un po’ perso le speranze ultimamente nel vedere i piccoli scolaretti odierni.

    tutto sommato nn sarebbe male recuperare un po’ dell’innocenza con cui affrontano le loro situazioni difficili!

    baci


  12. @Eulinx: questa tecnica dell’alzata di mano va molto meglio se si è solo in due, perché in quel caso la regola dice che il mio voto vale doppio 😉
    Fossi in te l’adotterei anche nelle liti di coppia 😀


  13. Certo che i bambini sono sorprendenti.Se imparassimo anche noi adulti a utilizare le loro stesse “tecniche”, non ci sarebbero più guerre di nessun genere. Uno scontro, una lite due pianti…e una sola pacca sulla spalla per risistemare le cose in pochi minuti: senza rancori!

    Con questo tuo racconto, è come se anche io avessi assistito alla scena. Bellissima tra l’altro!


  14. Fosse successo qui il padre del piccolo sarebbe uscito con la lupara! AHHAHA 😀


  15. …per la serie Anche i teutonici piangono!


  16. GRISBI:
    Benvenuta!
    È vero, ed io mi sono decisamente lasciata andare! 😉

    FABIANA:
    Trovo anch’io che i piccoli scolaretti diventano iene sempre più precocemente, ed è un peccato. L’innocenza è la cosa più bella dell’infanzia.

    AZATHOTH:
    HAHAHAHA! Beh, se vale doppio, allora adotto subito la tecnica! 😀

    SONIA:
    Hai ragione, sarebbe tutto più facile così. Peccato che crescendo perdiamo l’innocenza d’animo e la pacca sulla spalla non basta più.

    DÜSS:
    Ebbene si, anche i piccoli crucchini piangono. Di nascosto e silenziosamente, ma piangono! 😀


  17. Forse avrei pianto pure io: nell’ultimo anno sono diventato di lacrima molto più facile e particolarmente sensibile riguardo alcuni temi, tra i quali l’infanzia.


  18. oddio il Pfand! sono l’unica ke in germania aveva capito ke il vuoto a rendere ti faceva tornare indietro i 25 cent della bottiglia vuota! il resto degli italiani, troppo furbi, ha pensato ke era troppo scomodo riportare le bottiglie indietro per 25 miseri cent! non ci smentimo mai!
    io fare arricchire i tedeschi, che smaltiscono intelligentemente i loro rifiuti alla faccia mia, non ci stò!
    bella la storia dei bimbi! :))


  19. ah! le Pfand, quanto mi mancano! …ci ho messo quasi tre mesi a capire che se riportavo le bottiglie mi ridavano i centesimi! 😐

    Ma la cosa bella era il terrore di uscire durante la raccolta rifiuti, con il tizio serissimo che verificava che tutto fosse ben diviso!

    …c’era anche un cassonetto per bambini piangioni! 😀


  20. Noi qui nel palazzo abbiamo un vicino francese piuttosto indisciplinato. Butta tutto nel restmüll, mettendolo in buste che non lasciano trasparire il contenuto 🙂 E quando capita a lui il turno di portare fuori i cassonetti si dimentica sempre.

    Vi ricordate la canzone di Elio e le Storie Tese: “Cassonetto differenziato per il frutto del peccato”?

    http://www.uppercutmusic.com/artist_e/elio_e_le_storie_tese_lyrics/cassonetto_differenziato_lyrics.html

    http://www.last.fm/music/Elio+e+le+Storie+Tese/Made+in+Japan+%28Live+at+Parco+Capello%29+%28disc+1%29?autostart


  21. DIONISO:
    Lacrima facile anche tu! Anche per me l’infanzia è spesso causa scatenante!
    La canzone di Elio me la ricordo, eccome!
    Il vicino francese sfrattatelo! 😀

    ANNA:
    Ma sai, non è una questione di arricchirsi, qui si fa solo ed esclusivamente per l’ambiente. È talmente radicata, come abitudine, che ormai fa parte della vita quotidiana. Per fortuna. E comunque, a lungo andare, non si tratta di soli 25 centesimi: io ieri ho riportato indietro bottiglie per 5,75 euro!! 😀

    DÜSS:
    E mica si scherza con la spazzatura, questi so’ tedeschi, si arrabbiano! 😀
    C’era anche un cassonetto per le graziella in disuso? 😉


  22. Certo! divise per colore e una per i lampioni rotti! 😀


  23. Check this out! Now there are usually many excellent videos and information to check into!



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