Archive for gennaio 2007

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Pausa

gennaio 28, 2007

Sto pensando seriamente di chiudere il blog. Sto vivendo di alti e bassi, (molti bassi, in verità!),  mi sento inquieta e confusa. Forse più tardi riesco a riordinare i pensieri e mi spiego meglio. Per ora, un saluto a tutti quelli che passeranno e un bacio agli amici bloggers, che continuerò comunque a seguire.

A presto.

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Piove

gennaio 25, 2007

Che ci faresti con 100.000 euro?

La stazione Radio RPR nel Rheinland-Pfalz lo chiedeva ai propri ascoltatori già da qualche tempo, ricevendo le risposte più banali. Il premio, però, se lo è aggiudicato un camionista 49enne che ha proposto di tenere per se 25.000 euro e far piovere dal cielo i restanti 75.000. Detto fatto, la stazione radio ha preso contatti con la città di Mainz, il cui sindaco ha però rifiutato per questioni di ordine pubblico. Allora lo hanno chiesto al sindaco di Kaiserslautern, che invece ha accettato volentieri. Così domattina alle 10, nella piazza principale di Kaiserslautern, pioveranno 75.000 euro in contanti. Sono pazzi questi tedeschi! 😀

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Alla fine, è giusto così

gennaio 23, 2007

Arriva quel giorno in cui la smetti di raccontare cazzate a te stessa e cominci a guardare le cose per quello che sono in realtà. Qualche volta mi rendo conto che i miei occhi vedono una verità che non esiste, vedono quello che vogliono vedere. Per quelli come me è più facile dare la colpa agli altri e rimandare ad un altro giorno il momento in cui apri gli occhi e capisci che l’unico responsabile di tutto quello che ti gira storto sei tu.

Ho passato settimane a guardarmi dentro, cercando di trovare il bandolo di una matassa che avevo già in mano ancora prima di iniziare. Ho capito che spesso passo troppo tempo a cercare di giustificare persone che non hanno giustificazioni. Me stessa, prima di tutti.

For what it’s worth, it was worth all the while. It’s something unpredictable, but in the end it’s right. I hope you had the time of your life.

Green Day – Good Riddance (Time of Your Life)

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Catene 2 – la vendetta

gennaio 19, 2007

Il carissimo Düss mi ha incastrata nella catena (dorrrce, come le torte che preparava un tempo!) e mi vedo costretta a confessare 5 cose che non sapete di me.

Dunque, vediamo…

  • Qualche anno fa lavoravo per gli Aeroporti di Roma e, oltre al check-in e agli imbarchi, mi capitava spesso anche il turno agli annunci. “Alitalia volo 406 per Francoforte, imbarco immediato, uscita B10” e altre robe simili. La stanza degli annunci era un tugurio di 2 metri x 2 con un telefono, una sedia e un microfono assai minaccioso. Stare seduta da sola lì dentro e parlare sapendo che l’intero aeroporto di Fiumicino avrebbe sentito la mia voce è una delle cose più imbarazzanti che mi sia capitato di fare. Aggiungo anche che la prima volta che mi è capitato il turno, sono stata mandata lì senza nessun tipo di preparazione e per diversi minuti ho dovuto improvvisare, visto che nessuno mi aveva insegnato. Al primo annuncio che ho dovuto fare, dopo il “plin-plon” del microfono acceso, è seguito un lunghissimo, imbarazzante silenzio e poi una numerosa serie di papere!
  • Il mio bisnonno era un conte (che purtroppo, però, perse tutto ai cavalli!). Il doppio cognome che ancora mi porto dietro è una palla al piede in moltissime situazioni e quando nacque mia sorella, mio padre decise di risparmiarle questa seccatura dandole solo il primo dei due nomi. Con me, invece, deve aver avuto qualche rigurgito aristocratico, perché scelse di affibbiarmeli entrambi. Io e mia sorella, quindi, non abbiamo lo stesso cognome!
  • Quando ero piccola ero convinta che un giorno avrei camminato sulla Luna. Pensavo che nel 2000 si sarebbero potuti fare viaggi spaziali con enorme facilità, come prendere un treno, ed io non vedevo l’ora di partire. Passavo ore a guardare la luna in cielo, e più la guardavo, più mi convincevo che l’avrei fatto davvero. Ancora oggi questa mania di guardare la luna non mi è passata, anche se con la paura di volare che mi è venuta nel frattempo, riuscire a convincermi a fare un viaggio lassù è ancora meno probabile della possibilità di arrivarci con un treno.
  • Ho i piedi prensili! Sì, sì, e riesco a muovere singolarmente un dito alla volta! Un fenomeno da baraccone!!
  • Da piccola non mi separavo mai da una copertina. Come Linus, di giorno e di notte, tutto quello che facevo, lo facevo con questa copertina in mano. La coperta aveva anche un nome, Titta, e se una persona mi stava simpatica, staccavo un pelo della copertina e glielo consegnavo in mano come pegno d’amicizia. Roba da psichiatra, no?

OK, ho confessato, adesso mi sento meglio. Ho deciso di non passare la palla a nessuno, stavolta, viste le conseguenze promesse da Düss!

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È arrivata la Bufera!

gennaio 18, 2007

storm.jpgOre di allarme, da queste parti. L’Uragano Kyrill sta per bussare alle porte dei tedeschi e temo anche alla mia! Nel pomeriggio sono previsti venti che soffieranno a 150-180 km/h. Il piccolo aeroporto di Mannheim è stato chiuso, le scuole sono chiuse, le sirene dei pompieri non fanno che risuonare da stamattina: c’è davvero aria di tempesta.

Noi viviamo in una mansarda e, se fino a ieri sera pensavo fosse mooolto romantico il rumore della pioggia che batte sul tetto e sulle finestre, da ieri notte ho cominciato a cambiare idea! Abbiamo portato dentro tutte le piante che erano sul terrazzo e ho accompagnato Sean al lavoro in macchina perché avevo paura che andando con la bici l’avrei ritrovato a fare rafting sul Reno o sul Neckar! Ora mi preparo una bella tazza di tè e mi metto in salotto a pregare che non si verifichino danni, ché dopo i conti da pagare che ci sono arrivati questa settimana, ci manca solo questo! Bis Bald (spero!) 🙂

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Due passi nel Rheinland-Pfalz

gennaio 13, 2007

tritsche.jpg Una gita fuori porta era quel che ci voleva. Sean oggi mi ha portato a Neustadt an der Weinstrasse, una cittadina piccola e deliziosa, ma carica di storia. A due passi da qui, infatti, sorge il Castello di Hambach, un luogo importante per la storia tedesca, perché ritenuto la “culla della democrazia” del Paese. Nel 1832, circa 30.000 persone si radunarono ai piedi di questo castello per dimostrare a favore dell’unificazione nazionale e per ottenere riforme democratiche. In quell’occasione, per la prima volta nella storia, apparve la bandiera tedesca con i colori che ancora oggi la compongono, anche se disposti in maniera diversa.

Comunque, storia a parte, parliamo di cose serie. Dopo qualche foto al castello (che purtroppo al momento è chiuso per ristrutturazione), siamo scesi di nuovo a Neustadt e abbiamo fatto un giro per i vicoli di questa cittadina da fiaba. E siccome ormai lo sapete che fiabe e leggende sono pane per i miei denti, la mia dolcissima metà mi ha mostrato quello che è il simbolo della città e dell’intera regione. Al centro di una piazza dalla bellezza mozzafiato, c’è una fontana contornata da questi buffi animali chiamati Elwetritschen. Secondo la leggenda, queste creature vivrebbero solo nelle foreste del Palatinato e sarebbero il risultato di un curioso incrocio tra un pollo, un’anatra, un cigno e un elfo. C’è chi giura d’averle viste scorrazzare tra i boschi e c’è perfino chi dà loro la caccia durante le notti di primavera, armati di trappole studiate appositamente per catturarle.

Nella città di Neustadt vengono raffigurate in moltissime situazioni, anche alla nascita, mentre escono con il loro becco lunghissimo da un uovo rotondo. Io, manco a dirlo, le ho trovate adorabili e non escludo una futura passeggiata tra i boschi armata di macchinetta fotografica! Magari con una bella bottiglia di vino, visto che qui siamo esattamente al centro della Weinstrasse, nel Palatinato, la regione tedesca famosa per la produzione di vini…sarà per questo che la gente partorisce tutte ste leggende e ste creature fantastiche? 😉

Amo questo Paese ogni giorno di più. Camminare per le strade di cittadine come questa – e in Germania ce ne sono moltissime – ti lascia la piacevole sensazione di vivere in un luogo lontano dal resto del mondo, un posto dove favola e realtà non sono universi distinti, ma comunicanti e perfettamente armonizzati.
Per chi volesse qualche informazione in più, lascio qui qualche link in italiano su quello di cui ho parlato:

Neustadt an der Weinstrasse

Renania-Palatinato – turismo

Renania-Palatinato – info

Castello di Hambach

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Con chi vivo?

gennaio 10, 2007

Ho appena scoperto che Sean non sa chi sia Arthur Fonzarelli…che faccio, lo lascio?