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Spanglish/Broccolino

febbraio 27, 2007

Una cosa non positiva (leggi anche “imbarazzante”) di quando vivi lontano da casa da un po’, è che ogni tanto inciampi sulle parole. Da qualche tempo mi sto accorgendo che, nel mezzo di un discorso in italiano, sempre più spesso mi sfuggono le parole giuste, e per rimediare utilizzo due sistemi, entrambi fallimentari:

1. “italianizzo” la parola inglese o tedesca che mi viene in mente, coniando di volta in volta termini nuovi e incomprensibili.

2. utilizzo direttamente la parola inglese o tedesca che mi viene in mente, e il risultato è comunque incomprensibile se sto parlando con una persona che non parla inglese o tedesco. Qui di seguito alcuni esempi e stralci di conversazioni, giusto quelli che mi vengono in mente al momento.

E’ imbarabile (unbearable=insopportabile)

Il vecchio appartamento è sullo stesso blocco (block=isolato)

Le tapparelle sono sciatte (shut=chiuse)

Ho inalato il fumo della sigaretta (to inhale=aspirare)

Domani si può andare a spaziare (spazieren=passeggiare)

Non riesco a pitturarlo nella mia mente (I can’t picture it in my mind=non riesco a immaginarlo?)

Sono…ehm…ehm…overwhelmed (=sopraffatta. Risposta di mia madre al telefono: “Ove che?”)

Attualmente è blu (actually=in verità?)

Questo post è dedicato alla mia amica Estelle, preziosa compagna di sventura in Cruccolandia, vittima dello stesso problema e artefice di frasi simili. Lei è la sola che mi capisca in questa situazione. Nel senso che capisce la situazione, ma anche nel senso che capisce quello che dico senza troppe spiegazioni! Qualche volta sentirci parlare può diventare esilarante. La lingua che ne esce fuori è davvero curiosa!

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20 commenti

  1. Beh, posso capirti perché tra me e Nizam a volte si crea un gergo che rischia di essere incomprensibile: lui italianizza alla meglio espressioni turche e io quando le capisco non lo correggo, facendo sì che lui creda che qualunque altro italiano lo capirebbe. Un esempio? “Mi viene umidità” significherebbe “ho la nausea”. D’altra parte, lo sento che quando parla al telefono con la sua famiglia, infila nel discorso parole italiane, magari con tanto di suffisso del plurale turco… Chiara


  2. Ciao carissima!!! 🙂
    un po’ come fare le traduzioni con Google :mrgreen:

    per mia fortuna, mia moglie pur essendo francese parla l’italiano meglio di me 🙂

    un baciotto alla fotografa 😉


  3. Mi ricordo mio padre che, dopo 5 anni di prigionia in sudafrica, durante la guerra, parlava (e ha continuato a parlare per anni) una lingua babelica e buffissima che è poi diventato il gergo di casa nostra
    ciao
    Sciura Pina


  4. Quando sono molto stanca, io perdo i sostantivi e divento incomprensibile, pur parlando sempre in italiano: non riesco più ad associare ciò che voglio dire alla parola giusta e vengono fuori delle ostrogote frasi tipo il coso della cosa con la roba che cosa con quello.
    Tutto chiaro, no? 😉


  5. va be’, e a me che succede in italia? principiante 😀


  6. @Eulinx: cosa vuoi farci? io non riesco a parlare bene nemmeno l’italiano e vivo in italia!! 😦
    Ogni tanto creo parole strane quando parlo veloce e dico l’inizio della prima parola e la fine della seconda… insomma, manco mia mamma mi capisce!! 😦
    E’ che il mio cervello va molto più veloce rispetto alla mia bocca… quindi mentre dico una frase con la mente sono già a due frasi successive… una volta parlando con un’amica ho iniziato un discorso e a metà l’ho salutata. Non ti dico come ci sia rimasta male lei 😀


  7. ciao Bella,
    innanzi tutto, i miei complimenti per le foto, sono fantastiche!!!

    Per il problema dello storpiamento delle parole, ti capisco.. io sono della prov di Milano ma vivo a Torino (so che nn è la stessa cosa) ma quando torno dai miei, mi capita di parlare con gli amici mezzo piemontese e mezzo italiano.. cosi che loro nn ne capiscono nulla. Poi quando ricevo telefonate dal piemonte mi scappa il dialetto.. be tutti mi guardano con gli occhi fuori dalle orbite!
    Oppure al lavoro (faccio la receptionist in hotel) il mio inglese fa veramente pena, parlo mezzo italino e mezzo inglese, e nn semore mi faccio capire, chissà come mai 😉

    per farti ridere.. il mio ragazzo 2 anni fa, ha fatto il giro del nord europa, e in norvegia in un negozio di alimentari disse: ” I RETURNE’ DOPO” ci sarei voluta essere 😉

    Baci


  8. Eu, sciatte e’ bellissimo. bellissimo.
    e spaziare lo dice sempre il mio collega svizzero. Attualmente lo dico pure io.
    E poi ci possiamo fare poco. Con le persone con cui lavoro e’ normale e accettato che se una parola non viene in italiano la si dica in inglese. Solo che poi ti abitui a parlare una lingua indegna. il problema e’ quando ti trovi a voler interagire con persone normali e ad un certo punto … blank… nessuna parola nessuna in italiano. Proprio oggi ho avuto un buco di parole in aula e ho nettamente percepito gli studenti che mi prendevano per pazza. Una flebo di zingarelli per favore!!

    Per coneja invece… guarda, e’ da una vita che mio padre parla cos’, ma di suo, persino quando e’ lucidissimo. si sviluppa intuito in chi ci sta accanto, cosi’. (che ci vuole intuito a capire che sara’ mail il coso della cosa?)


  9. Ah ah ah! Mi viene in mente il mio amichetto Mamo, che tornato da soli 6 mesi di erasmus in Spagna, la prima frase con cui esordisce nemmeno atterrato da Fiumicino è: “como se chiama da voi la fiebre de los pollos???” (intendeva l’aviaria, ovviamente!) 🙂


  10. CHIARA:
    Ah, tra me e Sean non ti dico cosa esce fuori! Un linguaggio stupendo fatto per la maggior parte di inglese, ma con buffissime contaminazioni italiane e tedesche! Mi viene umidità comunque è stupendo! 😀

    GIDI:
    Praticamente sì! Ebbene lo confesso, le traduzioni su Google le faccio io!!! 😀
    Un bacio a te (ma la fotografa sarei io???) 😉

    SCIURA PINA:
    È vero che in qualche modo ci si affeziona a questi linguaggi inesistenti. Sarà perché sono incomprensibili ai più, ma diventano una sorta di “codice segreto”, qualcosa che si condivide solo nell’intimo, solo con QUELLE persone.

    CONEJA:
    Sono un’esperta nel decifrare questo tipo di lingua! Mia madre parla così da sempre, è esilarante! 😀

    NANDINA:
    In effetti questo mi consola! 😀

    AZATHOTH:
    Ho lo stesso problema, il pensiero è molto più veloce della bocca!
    Mi sarebbe piaciuto vedere la faccia della tua amica, però! 😀

    FLIPPER:
    Ma grazie! Con i dialetti capita ogni tanto anche a me di usare modi di dire veneti e di essere guardata male dai miei amici romani! 😉

    ANJA:
    Ehh, sciatte è una chicca, piace molto anche a me! 😀
    Esatto, il problema nasce proprio quando parlo con gente che vive e ha sempre vissuto in Italia e parla solo l’italiano, anche se comunque non vado fiera di questo…ehm…blank, appunto! 😀
    Anche a me una flebo di Zingarelli, please!

    PINK:
    HAHAHA!! Appunto, la Bird Flu! Stesso problema qui! 😀


  11. Hai dimenticato una parola usatissima tra gli italiani di Germania…”anmeldare” (da anmelden=iscrivere) ;-).


  12. Che frasi divertenti!
    Io devo combattere molto con me stesso per mantenere la purezza della lingua 😉
    Però a volte mi lascio andare. Una parola tedesca che io e zucchero usiamo spesso è doch. Credo che non esista una traduzione in nessun’altra lingua. La cosa divertente è che l’abbiamo pure italianizzata e superlativizzata: docchissimo o docchettissimo 🙂
    Per quanto riguarda i traduttori automatici mi è tornato in mente un aneddoto. Anni fa invitai a cena il mio collega canadese nero. Il giorno dopo mi chiese la ricetta degli involtini al cardamomo di zucchero, per fare in fretta la tradussi con un traduttore automatico che mi tradusse “sale” con “rooms” e “vino bianco” con “wine white man”. Per fortuna corressi la ricetta prima di mandargliela.


  13. Belle cose, è il mio stesso problema, soprattutto qui in germania! Quando non so una parola la dico in Italiano e la faccio passare come fosse in lingua …molti non osano contraddire, fanno solo la faccia perplessa ma dicono Yes, I Understand! …e io penso: “Davvero? bene, spiegami che ho detto che io non ci ho capito una mazza!” ahahaha 😀


  14. @Eulinx:
    Credimi, c’è rimasta di ghiaccio! Cmq consolati e pensa che D. ed io siamo entrambi italiani (romagnoli) eppure a volte in mezzo ad una frase in italiano ci infiliamo qualche parola di inglese!! Ed entrambi abbiamo il difetto di pensare troppo velocemente. Ne viene fuori uno schifo di discorso che solo noi possiamo capire… e devo dire che quando lui inizia a metterci pure qualche parola in tedesco (lingua che io non conosco per niente) la situazione si fa drammatica anche per me!! 😛
    Il commento di Duss mi ha appena fatto venire in mente le mie conversazioni in francese, lingua che so scrivere ma non so parlare, così rendendomi conto che la mia pronuncia fa schifo mi emoziono e inizio a mescolare parole francesi con parole in dialetto romagnolo… ne esce fuori uno schifo!! Per non parlare poi delle volte in cui il termine non lo ricordo nemmeno in dialetto e quindi ci infilo un po’ di inglese e loro a dire ‘mais oui c’est comme ça!’…. della serie ‘ai matti bisogna sempre dar ragione’!! 😀


  15. GENNARO:
    Genau! (Questa è un’altra che mi scappa di frequente al telefono con l’Italia!)
    Ne ho dimenticate tante, credo! 😉

    DIONISO:
    Dochissimo è bellissima e me la rivendo subito! 😀
    I traduttori automatici sono un disastro e quasi del tutto inutili! 😉

    DÜSS:
    Non mi confondere i poveri crucchini, che già sono confusi di loro! Con la lingua che si ritrovano, mi stupisco quotidianamente del fatto che si capiscano tra di loro! 😉

    AZATHOTH:
    Ma D. parla il tedesco???
    Io il francese lo fischio, che ci vuole? Sembro Totò, ma mi capiscono lo stesso! 😀


  16. Eulinx, ebbene si, non lo parla bene, ma sa farsi capire e ogni tanto qualche espressione gli viene in tedesco.
    Più che altro lui e mio padre, essendo gli unici due a capire e parlare un po’ di tedesco si divertono tantissimo a mandarmi a quel paese senza che io me ne accorga, che carini eh? 🙂
    Io e il francese siamo agli antipodi, e pensare che ho passato l’infanzia facendo la spola tra Francia e Italia 😦
    Cmq l’importante è farsi capire quando si ha fame no? 😛


  17. È la cosa più importante! 😉


  18. 🙂 Da noi è ancora peggio, perché i primi anni io non parlavo il tedesco, e lui non parlava l’italiano (ma il portoghese) e la nostra lingua era l’inglese. Ora, tra di noi, parliamo una specie d’insalata mista…

    Dioniso, “doch” sta per “invece sì”, “certo che sì”, ma effettivamente è più pratico 🙂


  19. Isa, anche io e Sean parliamo questa insalata mista tra di noi. È una lingua terrificante, un miscuglio mostruoso di inglese, tedesco e italiano! 😉


  20. Ma è normale, capita anche a me!
    (aspetta un attimo: sarà che non sono normale io? possibile!)



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