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Le Discese Ardite, e le Risalite

maggio 7, 2007

Eccomi nuovamente sotto il cielo grigio topo, con i bagagli ancora da disfare e la solita lieve nostalgia per tutti quelli che mi vogliono bene a più di mille chilometri da qui.

Sean se ne andrà alla fine del mese, io resterò qui e ci vedremo solo nei fine settimana, o quasi. Colonia ormai alle porte, la famiglia e gli amici più cari lontani, mi aspettano giorni e notti in solitudine, da queste parti. Ma non mi spaventano, sono preparata, ho anni di esperienza sulle spalle, ho l’esempio dei miei genitori che hanno fatto questa vita da sempre. Io ho cercato di sfuggire ai bagagli sempre pronti e ai continui spostamenti e ricollocamenti, ma sembra che il mio destino sia proprio questo, e dovrò fare buon viso a cattivo gioco. In fondo me la sono cercata, no? Potevo innamorarmi di un impiegato statale, trovarmelo persino nel mio quartiere, a Roma. E invece no. Vabbè, lasciamo stare.

In questo vortice di riflessioni sulla mia vita, che ormai va avanti già da un po’, mi sono improvvisamente resa conto di una cosa curiosa: la mia esistenza viene stravolta e destabilizzata a scadenze cicliche di dieci anni esatti. Spacco perfino il mese, forse l’unica cosa assolutamente precisa che sono capace di fare.
A quanto pare, ogni dieci anni, tutte le mie certezze vengono messe in discussione, le mie impalcature crollano, ed io insieme a loro. La tentazione di mollare tutto e sparire è forte, la necessità di trovare un capro espiatorio al quale addossare tutte le colpe lo è ancora di più, e mi sono accorta di averlo fatto anche stavolta, con una persona alla quale tenevo moltissimo e che mi ha delusa da morire. Ma questa è una storia lunga e complicata che non posso spiegare.

La cosa importante è che alla fine di questo travaglio, dopo aver toccato il fondo e dopo aver anche scavato un altro po’, c’è la risalita. È fatta di piccoli traguradi, di piaceri riscoperti, di amicizia e d’amore, della consapevolezza che niente deve essere mai dato per scontato, un errore che faccio spesso.

La partenza di Sean e la prospettiva di un ennesimo trasloco mi mettono in crisi, ma sto cercando di razionalizzare (cosa assai complicata, per me!). Sono nel decimo anno. Sto bene, sto molto bene, ma potrebbe essere solo l’occhio del ciclone, questo devo considerarlo.

Il titolo del post è preso da una vecchia canzone di Battisti che ascoltavo spesso nel 1987, in piena ripresa d’umore.
Nel 1997 c’era invece “Giudizi Universali” di Bersani: “Sono una nuvola, fra poco pioverà”.

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16 commenti

  1. Quando si chiude una porta di solito se ne spalanca un’altra: chi può dirlo, forse dopo tutti questi travagli e perigli ti troverai meglio di adesso…bisogna guardare sempre al futuro con ottimismo e te lo dice una che di sfighe cicliche e non ne ha viste tante…
    un abbraccio
    Sciura Pina


  2. Ma buon giorno! 🙂
    Bene bene, vedo che siamo sincronizzati. Anch’io ogni tot di tempo predefinito (in genere 5 anni) ho uno sconvolgimento di vita! 😀

    Guarda il lato positivo del traslocco, ti avvicini al Duss!!! ahhaa 😀

    Un bacio!


  3. @Eulinx: beh, guardando sempre il lato positivo, tu almeno sai quando aspettarti uno stravolgimento… no? 😉
    Sii ottimista… io almeno ci provo tutti i giorni ad esserlo, non sempre mi riesce, anzi, ultimamente non mi riesce affatto, ma ci provo ugualmente 🙂
    In bocca al lupo!! 🙂


  4. Pensa che a me gli stravolgimenti capitano sempre tutti insieme…. negli ultimi mesi, se ne contano davvero a iosa….
    Grazie per la e-mail, mi è stata davvero utile 😉
    Samuel


  5. Ciao Eulinx, bentornata da Roma. Non ti esorto ad essere ottimista, in quanto so per esperienza che spesso serve a ben poco… forse ti fa stare un po’ meglio, ma non modifica gli eventi. Spero però che il tuo ciclone personale sia già alla spalle…
    Se hai bisogno di supporto, lo sai, noi siamo qua. Che ne diresti di venire a gustare gli gnocchi di Zucchero, così ti dà pure la ricetta che tempo fa le chiedevi?


  6. Latito sul web, ma non manco mai di passare di qui… !
    La canzone di Bersani è un piccolo capolavoro… anche io l’ho ascoltata tanto!
    🙂
    Coraggio, uno sconvolgimento ogni 10 anni mi sembra un’ottima media!


  7. eh già…ora capisco proprio come ti senti, ora che la nostalgia mi prende anche nel sogno, in cui parlo spagnolo (ma tu nn parli il mannheimese vero?), ora che ovunque mi giro cerco quelle strade, quegli occhi, quel panorama, quei ricordi, senza riuscire a smettere, o meglio pensando di poterlo farlo, illudendomi…
    hai tutto il mio affetto..
    e se deve piovere, che pioggia sia…un bacio


  8. SCIURA PINA:
    Sono d’accordo, e lo spirito è esattamente quello. Aspetto l’apertura della nuova porta e, soprattutto, non smetterò di cercarla.
    Un abbraccio a te e grazie. 😉

    DÜSS:
    Ogni 5 anni non credo che potrei sopportarlo!!! 😀
    Guarda, anche se il trasloco non si farà, nei prossimi mesi mi capiterà spesso di passare del tempo a Colonia, perciò preparati perché un bel caffettino crucco non te lo toglie nessuno! 😉

    AZATHOTH:
    Sì, anche se a volte mi riesce molto male, sostanzialmente io sono una inguaribile ottimista. A modo mio, magari, ma il lato positivo delle cose lo trovo sempre, anche quando non c’è! 😉
    Crepi il lupo, uin bacio!

    SAMUEL:
    Sì, poi ci sono veramente quei periodi in cui te ne capitano di tutti i colori…ma prima o poi passa. Tutto passa.
    Sono felice che la mail ti sia stata utile 😉

    DIONISO:
    Lo spero anch’io ma, come sai, non si può mai dire. Al momento splende un bel cielo azzurro sulla mia testa!
    Grazie per l’invito, accetto molto volentieri! Mi pare che sia davvero giunta l’ora di conoscere i miei vicini di casa, in fondo! Appena si saranno calmate un po’ le acque di questi giorni (il trasferimento di Sean e tutto il resto), organizziamo. Un abbraccio, anche a Zucchero 😉

    PINK:
    Sì, noto che stai latitando, ma non mollare, mi raccomando!
    Dieci anni è, in effetti, tutto sommato una buonissima media! Magari col tempo riesco ad arrivare a 12-15, che sarebbe anche meglio! 😀

    ANNA:
    Nei miei sogni si parla un misto di tre lingue, c’è confusione perfino di notte!!! 😦
    Mi dispiace sentire che sei vittima anche tu della nostalgia, so che non è piacevole. Ma poi ci si abitua, sai. Alla fine ti ci affezioni, perfino! 😉
    In bocca al lupo, un bacio anche a te.


  9. Bene. Il tuo indirizzo email è sempre quello?


  10. Ma buon venerdì! …ancora in Italia? Qui fa freddo e piove! 😐


  11. DIONISO:
    Ops, no, è cambiato. Lo trovi qui sulla barra di destra, oppure ti mando una mail più tardi. Un bacio. 😉

    DÜSS:
    Tu lavori troppo, tesoro mio! 😀 Sono già tornata, il cielo è grigio topo anche qui! L’altro ieri ho perfino fatto un giro dalle tue parti, poi ti spiego.
    Un bacio, buon fine settimana.


  12. Ach so! 😉


  13. Ma brava, passi di qui e non suoni al campanello??? 😐
    ..basta, non ci gioco più io, ridammi i soldatini! 😦


  14. Ma tu non ci sei mai, sempre in ufficio, sempre in ufficio…
    eddai, lascia i soldatini, facciamo pace? 😀


  15. Vabbbene! …per stavolta! 😛


  16. OK…andiamo a fare merenda? 🙂



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