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L’isola felice dell’emigrante

giugno 20, 2007

Ieri sono andata con la mia amica Estelle (o forse dovrei dire Hanna?) in un negozio italiano da lei recentemente scovato. Dico “negozio” perché chiamarlo “supermercato” è fin troppo ottimista, perfino per me! Forse avete presente quei negozi che si trovano nei luoghi di villeggiatura – nei posti di mare, soprattutto – quelli che in 90 metri quadrati riescono a far entrare un numero di merce assolutamente inimmaginabile, quelli in cui trovi di tutto: dallo spillo alla schiacciasassi. Quelli, insomma.

Estelle ed io ce la tiriamo tanto preoccupandoci di far sapere al mondo intero che “qui non ci manca niente”, che c’è tutto ciò di cui abbiamo voglia/bisogno. Eppure entrando in questo piccolo, innocuo negozietto, ci commuoviamo alla vista del LysoForm, dell’Ace Gentile, della pasta d’acciughe, dei carciofini sottolio, dei biscotti da inzuppare nel latte. Vaghiamo tra gli scaffali con il nostro carrellino, le lacrime agli occhi al pensiero di un’insalata di riso degna di questo nome, la bava alla bocca immaginando già quegli strozzapreti fumanti tra onde deliziose di pomodoro e basilico, incredule davanti alla confezione da 4 di tonno Rio mare, quello che si taglia con un grissino, il che ti fa giusto venire in mente che hai una voglia incontrollabile di grissini, così scaraventi nel carrello pure quelli. Ti ritrovi ad agguantare dagli scaffali cose che a Roma non avresti mai nemmeno considerato, incantata dalla deliziosa familiarità di Kinder Brioss e Tarallucci del Mulino Bianco, scoprendo che mai come oggi hai avuto voglia di pasta e ceci. Senza parlare della sete, che presto ucciderai con quella bottiglia di acqua Ferrarelle, ché in Germania l’acqua è liscia o gassata, ma non Ferrarelle.

Sì, insomma, qui non mi manca (quasi) niente. Ma non date tutto per scontato, quando andate a far la spesa, e pensatemi la prossima volta che passerete davanti allo scaffale del sale grosso guardandolo con noncuranza! 😉

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82 commenti

  1. cara eulinx,
    meraviglioso articolo, mi trovi d’accordo. io ho sempre pensato che chiusa la porta dell’italia alle spalle, nulla avrei rimpianto. fatto sta che da due giorni mi sogno la burrata ad occhi aperti.
    a d’dorf non ho ancora cercato/trovato un negozio del genere, ma insieme con gli spaetzli butto nel carrello anche la pasta de cecco (che grazie a dio trovo nel mio tristissimo supermercato).
    le cose che apparivano normali nella normale vita italiana, qui appaiono come chimere. e allora un po’ di sana nostalgia riaffiora…


  2. Mi sembra di conoscere questo negozio. Si trova per caso in uno dei vari Hafen? Hafen 1 forse?
    Qui a Heidelberg siamo piu’ fortunati: abbiamo il mitico Pronto, che e’ un vero e proprio supermercato dove si trovano tutti i prodotti che citi e anche altro: baccala’, ceci, farina di ceci, tortellini, agnolotti e tutti i tipi di pasta che puoi immaginare, vere passate di pomodoro e veri pelati, colombe, panettoni, decine di buoni vini, broccoletti freschi, fiori di zucchina, pomodorini siciliani, peperoni dalle forme irregolare (non quelli olandesi fatti con lo stampino ;-), fichi d’india, ecc. ecc.
    Nella ritualita’ mia e di Zucchero c’e’ la visita a Pronto del sabato mattina o del venerdi’ pomeriggio (quando c’e’ pure Domenico il fruttivendolo). Se dovessi capitare da noi di sabato ti ci porteremo.


  3. COWDOG:
    Hai detto burrata??? Ohh, che dolore!
    A Düsseldorf non so, ma a Colonia ne ho visti un paio (tra cui una salumeria italiana, non ho avuto il coraggio di entrare per paura di uno svenimento!).
    Comunque è così, chi avrebbe mai pensato che avrei rimpianto i bisotti inzuppati nel latte? Non li mangiavo da quando avevo 13 anni!! 😀
    Un saluto

    DIONISO:
    No, in quello dell’Hafen1 non ci metto piede da anni, erano dei veri ladri! Fino a qualche settimana fa andavamo in un posto a Ludwigshafen che non era male, ma questa nuova scoperta la preferisco. Io credo però che questo Pronto sia tutta un’altra storia (qui di roba fresca non se ne parla) e non escludo una visita nell’immediato futuro! Poi giuro che se trovo la cicoria e anche i fiori di zucca, rischio un malore: troppa emozione tutta insieme! 😀
    Un saluto, anche a Zucchero.


  4. Ma i wurstel e crauti li avevano? 😐


  5. Si’, dai! Organizziamo una spedizione congiunta. Ti inizieremo alle delizie di Pronto 😉


  6. La settimana scorsa c’è stata la “settimmana italiana” ai supermercati LIDL. Ve la siete persa?
    Io NO! Ho fatto scorta di riso arborio e di prosecco di Conegliano.
    Ho comprato anche delle merendine, tipo girella (ve la ricordate?).
    A casa, dopo averle riviste, ho realizzato che saranno anni che non faccio più la merenda! Evviva il bicchiere di latte fresco con la girella!


  7. AH NO! IO NON guarderò mai con noncuranza il sale grosso! so cosa significa quando giri nei supermercati all’estero e ti commuovi davanti al tonno e alla Barilla!


  8. …ecco appunto…a proposito di bresaola… 😉


  9. DÜSS:
    Come no, ho fatto scorta! 😀

    DIONISO:
    Non vedo l’ora! 😉

    ITALIENISCH:
    Ce la siamo persa, accidenti! Buona girella, che ha sempre il suo perché! 😉

    GRISBI:
    Ho sorriso stamattina, leggendo il tuo post! 😀


  10. Nooo! Mi sono perso la “settimmana italiana” ai supermercati LIDL!!


  11. Ma no, ma non si può far colazione senza inzuppare i biscotti nel latte!! 😀
    O crescere senza la girella!! 😀

    Vabeh, da Italiana che vive in Italia posso solo immaginare cosa voglia dire star senza tutte le cose che tu nomini e che per me son così normali da farmi rimanere indifferente, però credo di poter capire quello che hai provato 😉
    Ma senza tutte queste verdurine, il tonno, i biscotti, i grissini, la pasta… che cavolo mangiano i tedeschi tutti i giorni???
    E non mi dire Wurstel e crauti, quello è scontato 😛


  12. DIONISO:
    Anch’io, ma ci rifaremo a Pronto!! 😉

    AZATHOTH:
    Lo so, è disumano!
    Cosa mangiano i crucchi? Guarda, facciamo così: la prossima volta che fado a far la spesa con Sean, faccio una foto a quello che ha comprato e ti illustro nel dettaglio le schifezze dell’Abendbrot (Dioniso ne sa qualcosa!) 😉


  13. In effetti è un po’ disumano… eddai, non si può crescere senza girella… ma almeno la Nutella ce l’hanno???

    In Germania ci son spesso, ma essendo tutti viaggi d’affari non ho il tempo di andare in giro per i supermercati e poi si va sempre a mangiare al ristorante o con un cliente o con un fornitore e il ristorante immagino sia differente da quello che mangiano normalmente a casa tutti i giorni… non vedo davvero l’ora di vedere la tua spesa 🙂
    Credo si possa capire molto da ciò che uno mangia 😉


  14. Passo giusto per un rapido saluto serale! 🙂
    …mi raccomando, non ti ingozzare di peperonata e cozze! 😀


  15. AZATHOTH:
    La Nutella ce l’hanno, così come infinite altre schifezze (schifezze si fa per dire, ovvio!!!) che non immagini!!
    Se ce la fai, la prossima volta che vieni qui ti consiglio un giro turistico in un supermercato (io adoro andare nei supermercati all’estero!): non te ne pentirai, ne sono sicura! 😉

    DÜSS:
    Guarda, ieri sera ero indecisa tra la peperonata con le cozze e la trippa al sugo, ma poi mi sono fatta una coda alla vaccinara veloce veloce, ché avevo voglia di stare leggera… 😉


  16. Hai fatto bene, ogni tanto stare leggeri aiuta a stare meglio! 😀
    Anch’io ieri sera ho solo mangiato tre stinchetti di maiale e una porzione misera misera da un chilo di CurryWurst accompagniati da una leggera Waise!


  17. Certo, se no poi facevi fatica ad addormentarti. E poi ti devi tenere in forma per la Pimpa…quella corre, sai! 😉


  18. ANNA:
    Mi eri finita in spam, non chiedermi il perché! Me ne sono accorta solo ora, mi spiace!
    È vero, il tonno in modo particolare mi commuove… 😀


  19. Quasi quasi mi calo una bella mozzarella di bufala con olio di oliva originale e un piatto di pasta DeCecco con la provola …che dici? Ci può stare? 😀


  20. Questo è un colpo basso, stai rigirando il coltello nella piaga!!! 😀


  21. ecco perchè! mi chiedevo come mai avessi scritto il commento ma non fosse apparso! forse mi ha catalogato ‘spam’ perchè ho parlato di tonno, l’origine di questa parola inglese è proprio quella delle scatolette che mangiavano i soldati americani durante le guerre, e che poi hanno utilizzato per la parola ‘pubblicità indesiderata’ su internet ‘spam’, insomma “spazzatura”! forse alludevano alla qualità pessima del cibo in scatola! 🙂
    il tuo blog mi considera una “scatoletta indesiderata” 😦


  22. eh, io in questi giorni è meglio che taccia, cmq per l’ace gentile non c’è bisogno di commuoversi: c’è in qualsiasi drogheria tedesca e si chiama Ace milde Bleiche…


  23. ANNA:
    E chi lo sa, a wordpress non piace il cibo in scatola!
    Il mio blog prende iniziative, ora gli farò un corso accelerato e vedrai che non ti manderà più in spam! 😉

    ISA:
    Ah, buono a sapersi, non l’avevo mai notato! Per il cibo è diverso, sai, è che di tanto in tanto mi capita di averne abbstanza della Krautsalat (della quale al momento sono altamente dipendente) e sognare ad occhi aperti un piatto di bresaola con rughetta… 😉


  24. Ogni tanto ne vedo di questi furgoni con la scritta “la bottega italiana” o roba simile. Vengono a rifornirsi alla Metro di Bolzano


  25. 😛 Ahhhh!!! Che bella mangiata! 🙂
    Devo dire che una bella matriciana, condita con bagna cauda e sanguinaccio, stamattina a colazione mi ha proprio fatto rinascere! 😀

    Buon giorno!


  26. OSCAR:
    “La bottega italiana” rende perfettamente l’idea! 😀
    Ti dirò che i prezzi sono anche inferiori a quelli di Roma, strano ma vero!

    DÜSS:
    Be’, che c’è di meglio di un buon sanguinaccio per iniziare bene la giornata? Io stamattina mi sono gustata un buon fegato alla veneziana, ben ricoperto di cipolle…non so, ma il baccalà oggi proprio non mi andava. 😀


  27. Hai provato con il capitone? …il baccalà di mattina ha poca sostanza! 🙂


  28. Macché, l’avevo messo nel lavello per mantenerlo fresco, ma ora non lo trovo più!! 😦


  29. Beh, lo devi incatenare per le braccine, altrimenti scappa! 😐


  30. ciao cara, nn sono latitante.. ma forse nn interessa ciò.. ti scrivo solo per dirti una cosa.
    Non so se sai, i lavoroin un hotel come receptionist.. ieri è arrivata una coppia lei teesca lui italiano…

    Lei di …. manheim.. mi sei venuta in mente e te lo volevo dire..

    un bacio


  31. DÜSS:
    è che le ho cercate tanto, ma niente braccine sui capitoni!! Gliele avranno amputate le mogli? 😀

    FLIPPER:
    Grazie, cara, mi fa piacere che tu mi abbia pensato!!! 😀


  32. ace milde bleiche in qualsiasi drogheria tedesca?? ma se io ho fatto la caccia alla candeggina per più di un anno e non l’ho mai trovata (fino a che il supermercato dove mi rifornisco normalmente ha deciso di darsi ‘sta rimodernata e di assortirsi di un prodotto altamente futuristico quale la candeggina… che però in italia la trovi a pochi centesimi, se non è di marca, mentre qui costa più di un euro)!


  33. Povero capitone, sono sempre le donne che fanno danni! 😦
    Ok, allora potevi mettergli un guinzaglio, io vado spesso in giro con il capitone al giunzaglio! 😀


  34. COWDOG:
    In effetti non l’ho mai vista nemmeno io, quella “gentile”, (ma questo non fa testo, si sa che sono rincoglionita!), mentre per quella normale, fino allo scorso anno non la trovavo quasi da nessuna parte e confermo che anche io la pago circa 1 euro e mezzo, contro i 40/50 centesimi in Italia. E aggiungo pure che, ogni volta che la uso, devo discutere con la mia crucca metà che si lamenta perché inquino troppo…

    DÜSS:
    Se hanno deciso di amputare, segno che se lo meritavano! 😉
    Sai che ti ci vedo col capitone al guinzaglio? Non so perché, ma non mi stupisce… 😀


  35. ma vogliamo parlare anche di semplici bicarbonato, soda, ammoniaca e trielina? qui si vendono super tensioattivi di prima classe (non per niente la gigantesca henkel sta dietro l’angolo) ma di robetta da due soldi (che magari ne basta un goccio, funzia di più e inquina meno) non se ne trova manco di contrabbando


  36. cowdog, la ace milde bleiche è un prodotto Procter & Gamble, quindi non è né italiana né tedesca. Vai da Schlecker o da DM o in qualsiasi altra drogheria e comprala. Il bicarbonato si chiama Natron e si trova dappertutto, per quanto riguarda la soda, non so cosa tu intenda, nonostante (io) sia un chimico. L’ammoniaca è tossica, e per questo non viene venduta al supermercato; se proprio ti manca (e per farci cosa, poi?) vai in farmacia e comprala. La trielina è tossica pure lei, e dà anche assuefazione; quindi stessa cosa dell’ammoniaca. Poi, se vuoi, parliamo dell’inquinamento.


  37. Quando ero ggiovane lavorai per un’estate nel supermercato di un camping in riviera. Più o meno coincideva con la descrizione fatta da Eulinx, ma al contrario.. nel senso che c’era metà supermercato “italiano” e l’altra metà “tedesca”. Ancora una domanda mi perseguita: perché mettere a mollo i wurstel? Vedere quei vasettoni chiari con questi pezzi di carne, mi fa tanto “residuo biologico pronto per lo studio”.


  38. Si, effettivamente quando lo porto al parco tutte le donne vengono a farmi i complimenti, lo accarezzano …insomma, mi aiuta nella missione “Find a female”! 😀


  39. @isadora:
    per soda intendo carbonato di sodio (gli inglesi la chiamano washing soda, in italia è venduta come soda solvay). hai ragione riguardo all’inquinamento, ma a volte seguire i consigli di una madre su come smacchiare questo o pulire quello mi è difficile perché in germania non trovo la materia prima. non sapevo del natron, mi metterò in cerca. la ace non l’ho mai vista, comunque.
    (un appuntino riguardo l’inquinamento: sono una biologa e da quando lavoro in laboratorio in germania ho visto buttare cose nello scarico del lavandino che voi umani non potreste immaginare)


  40. ISA e COWDOG:
    Anche da queste piccole cose si notano le differenze culturali, no? Nel laboratorio di analisi dove lavoravo a Roma, per esmpio, il ragazzo delle pulizie doveva pulire con l’ammoniaca, anche per terra, e con la candeggina tutti i sanitari. Tutto dietro richiesta della direzione. A me l’ammoniaca dà enormemente fastidio, fatico a respirare, ma questo non impediva la direzione di farla passare sui pavimenti anche in mia presenza.
    La curiosità sul bicarbonato è che né Sean, né i suoi amici lo utilizzavano, fino al mio arrivo qui, mentre in Italia è una presenza quasi fissa in qualunque casa e per innumerevoli rimedi, mi pare.

    DANIELE:
    In realtà i wurstel che si vendono in Italia sono avvolti da una specie di gelatina sottile e giallina, che credo non sia altro che il liquido nel quale sono immersi qui (che poi è solamente acqua e sale!) ma in forma gelatinosa. Credo si mettano a mollo per mantenerli umidi…ok, basta ché mi viene fame!!! 😀


  41. DÜSS:
    Cioè, tu rimorchi col capitone??? 😀 😀


  42. Certo, con il barboncino è passato di moda! 😛


  43. Figata! E quando ti fermano cosa ti chiedono? “Oh, che carino, è maschio o femmina?”


  44. Esatto, ma più che a me lo chiedono al capitone di che razza sono io! 😦


  45. cowdog, ok, allora, si chiama Waschsoda: Guardati un po’ questa discussione: http://www.tippscout.de/waschsoda-als-putzhilfe_tipp_815.html (ci sono idee su dove la vendono).
    Io ho posso dire, nel mio piccolo, di aver buttato roba cancerogena nei lavandini di laboratori italiani, inglesi e tedeschi, quindi direi: tutto il mondo è paese!! 😀

    eulinx, mia madre pulisce *tutto* con l’ammoniaca, una volta è svenuta in bagno per via dei vapori. Io non la uso, anche perché mi dà fastidio l’odore. In casi d’emergenza (per esempio trasloco nella casa nuova, precedentemente abitata da una coppia non particolarmente votata alla pulizia) utilizzo una roba micidiale che si chiama Bref Power Reiniger (c’è anche il Chlorreiniger, eccezionale). Ti stronca il sistema immunitario, ma pulisce che è una meraviglia. Per il resto mi sono arresa alla superiorità della fisica e faccio un uso smodato dei panni microfibra: sgrassano tutto senza usare prodotti chimici.


  46. DÜSS:
    …e sarebbe interessante sapere la risposta!! 😀
    (scherzo, teso’!) 😛

    ISA:
    Bene, considerato che ho vissuto in tutti e tre i Paesi da te citati, stanotte dormirò sonni tranquilli!! 😀
    Il Bref lo conosco, è portentoso! Fortuna che la coppia che viveva qui, invece, era piuttosto maniaca dell’ordine e della pulizia. Io, a causa della precedente esperienza, mi ero già preparata psicologicamente, e invece non abbiamo trovato traccia di sporco quando abbiamo fatto il trasloco! 😉


  47. @isa: grazie per i consigli, non sai (o forse sì?) quanto preziosi siano me, residente tedesca da un anno e mezzo e quindi tutto sommato una novellina. ho pochissimi contatti sociali con i tedeschi (i miei colleghi di d’dorf sono un po’ chiusi) e quindi spesso fatico a trovare i sostituti di questo e di quello. vivere con un inglese che crede di trovarsi ancora nella sua terra, non aiuta 🙂
    hai ragione, tutto il mondo è paese. solo che arrivando in germania avevo forse delle grandi aspettative, e insomma speravo fosse meno paese di così


  48. Guarda, vorrei saperla anch’io!!! Il capitone le risposte alle donne le da solo all’orecchio, diche che è per non farsi sentire da me, invece con la scusa mordicchia anche il lobo! 😐


  49. P.S. ‘diche’ va letto ‘dice’!


  50. COWDOG:
    Io spesso fatico a trovare i sostituti di questo e quello perfino vivendo con l’uomo tedesco! Sono un caso disperato!! 😉

    DÜSS:
    Hai capito il capitone!!
    Dovresti cambiare tattica, questa secondo me non funziona! 😉


  51. …dici che dovrei andare in giro solo ricoperto di mutanda leopardata? 😐


  52. Oh, cielo!! Ehm…come no, è un’ottima idea! Meglio se perizoma, però! 😉


  53. Allora che perizoma sia! 😀 ..sei pronta? hai il sacchetto per non vomitare per strada?


  54. Oh, che visione…mi gira la testa!! 😀


  55. …fra un po ti girerà anche lo stomaco, garantito! 😛


  56. Non capisco se ti sottovaluti e basta o se sei solo a caccia di complimenti… 😀


  57. E’ in caccia di complimenti!! 😀
    Sai, adesso che anche la lavatrice ha iniziato a far la gelosa, si sente un po’ giù, vero Duss? 😀


  58. Errata Corrige: è a caccia di complimenti…
    vabeh, per oggi mi sa che ho dato 😛


  59. Ok, ma in Germania hanno una superfetazione di lattine di frutta sciroppata, e una invasione di scatole gigantesche di musli, e 6000 tipi di birre, e 6500 tipi di senape.
    Anche se la frutta te la vendono col bilancino dell’usuraio.
    Ciao.

    P.S io ho la ragazza in Germania ma vivo ancora a Milano.


  60. AZATHOTH:
    E sì che da queste parti ne caccia sempre in gran quantità, non credi?? 😉

    FABRIZIO:
    Ciao, benvenuto! Ho esperienza in scatole gigantesche di müsli! Sean compra solo quelle da 2kg, sistemarle nella dispensa è un’impresa!! 😀
    È vero, la frutta a volte è più cara (non sempre, però: mele, pere, ciliegie e frutti di bosco costano molto meno che in Italia!!), però in compenso hanno 6000 tipi di wurst da gustare con i 6000 tipi di birra!! 😉
    Ma che ci fai ancora a Milano?? Forza, subito a fare i bagagli!! 😀 (dove vive la tua ragazza?)
    Un saluto


  61. No dico, hai presente vedere il tipo della foto in perizoma leopardato? Guarda che la commissione di Ginevra ha dichiarato tale visione crimine contro l’umanità! 😀


  62. UHHUUUAAAAHHAAA!!! Ci torturano i prigionieri di guerra?? 😀


  63. Eulinx, si, mi sa che qui si facciano troppi complimenti al Duss, e finisce che lui inizi a farsi desiderare un po’ troppo…. 😀
    Certo che un perizoma rosa leopardato per un uomo è davvero…. ehm… diciamo… alternativo?? 😛


  64. Ebbene si! 😦


  65. A Ratisbona.


  66. Ratisbona! non avevo sentito ancora nessuno chiamare Regensburg col suo nome latino. Caspita, farei carte false per fuggire dalla NRW e tornarmene in Baviera.


  67. FABRIZIO:
    Non ci sono mai stata, è bella?

    COWDOG:
    Sono belli i nomi latini delle città tedesche: Confluenza, Spira, Magonza…suonano bene, no? 😉


  68. Cowdog, ma dove ti trovi in NRW? Io ho vissuto due anni a Bochum e ne ho un ricordo bellissimo…

    I nomi latini delle città tedesche sono belli, sì, ma per capire che Aquisgrana era Aachen ci ho messo un po’… (va be’, la geografia, effettivamente, non è mai stata il mio forte…)


  69. ciao isadora, sono a d’dorf che per molti è una città bellissima, ma io… zero: non riesco ad innamorarmene.
    ho vissuto a monaco per sei mesi, prima di arrivare qui e nonostante un anno vissuto qui a d’dorf, mi manca ancora.
    il sentirsi ‘wohl’ dipende forse molto dalle persone che si incontrano, dalle esperienze iniziali, e io – ahimé – non posso dire granché né delle une né delle altre.


  70. Be’, Düsseldorf non ha “scaldato” neanche me… preferivo (preferisco) il popolo più “ruspante” del bacino della Ruhr. La zona del Reno viene anche detta il mediterraneo della Germania per via della mentalità più aperta e ridanciana, Düsseldorf fa un po’ a sé, è più schiki-miki (un po’ anche Monaco, ma il bavarese è più rustico, come tipo). Hai ragione tu, le persone e le esperienze iniziali sono “ausschlaggebend”, non il luogo in sé.


  71. cara isadora, io e il mio fidanzato abbiamo esplorato le zone intorno a d’dorf ed in effetti ci sono paesaggi collinari veramente belli e minuscoli paesi che sono veri gioiellini sul reno. mentre d’dorf si dà arie (immotivate) da signora. monaco forse è un po’ “schiki-miki” (bella espressione, non la conoscevo :)), ma è forse più per un retaggio aristocratico (e non perché ci ha il koe. che parliamoci chiaro, ha grandi ambizioni ma niente più).
    bello sentire i consigli di chi è più “veterano”!


  72. Isa e Cowdog, adesso mi prende male anche su Düssledorf! Io speravo che mi piacesse almeno lei, perché Colonia, come sapete, non fa per me.
    Comunque concordo, sono le prime esperienze, è l’impatto che ti fa amare una città o te la fa sentire fredda. Lo dicevo qualche tempo fa, riguardo a Colonia, che non è la bellezza di un posto a renderlo speciale, altrimenti io da Roma non sarei mai dovuta andar via.


  73. cara eulinx, ci si innamora delle città come accade per le persone, talvolta senza che gli altri ne trovino un motivo. e magari tu ti innamori di d’dorf, come è accaduto a duess…


  74. Sì, lo penso anch’io, e l’ho provato sulla mia pelle proprio con Mannheim. L’ho amata dalla prima sera, senza aver visto niente della città se non qualche strada mentre cercavamo un parcheggio. E mi è successo anche con Francoforte, veramente, un’altra città che notoriamente non brilla per simpatia!


  75. be’, basti dire che io amo (ancora e ostinatamente) la mia milano, seppure puzzi, sia umida, fredda, grigia e caotica…


  76. Anche a me piace moltissimo Milano, ci avrei vissuto volentieri. Insolito per una romana, no? 😉


  77. forse insolito per una romana, ma non per una romana che adora mannheim 😉


  78. Se posso intromettermi vorrei solo dire che,forse per natura o per chissà cos’altro, io riesco a trovarmi bene anche in una città in mezzo al deserto! 🙂
    Comunque sia, tutti quelli che sono stati a Monaco faticano a stare qui a D’Dorf (Munchia può confermare).
    Il fatto è che di un posto bisogna vederne sempre l’anima, mai solo l’apparenza!
    L’unica città da cui sono scappato è Milano, ci ho vissuto un anno, lo frequentata, ho cercato di capirla ma li è stata totale incompatibilità ma ciò non vuole togliere nulla a Milano come città e come meriti!
    In ogni caso, per quel che mi riguarda, posso dire che D’Dorf la devi prendere per quello che è e non cercare di confrontarla a Monaco o ad altre città.


  79. il confronto con monaco mi viene spontaneo, dato che è l’unica altra città tedesca in cui ho vissuto. però dopo un anno vissuto qui non si tratta più di disagio dovuto al *confronto*, ma solo di innamoramento mancato.
    il motivo del disagio non lo conosco neanche io, dato che amo milano, nonostante non sia una città che si lasci amare (come dici tu, da milano si scappa spesso).
    neanche io voglio togliere nulla a d’dorf. ma ciò non mi costringe a volerle bene.


  80. io mi innamoro di tutte… le città, che avevate capito?

    e cmq, giusto per presentarmi, sono scappato di gran corsa da palermo, stavo bene a milano (non mi capisce nessuno), stavo divinamente a monaco e… sto provando ad ambientarmi a ddorf.

    paziento 😐


  81. paziento con te caro mauro.
    a propo, l’idea del blog siculo-tedesco è molto carina (ho un padre siculo)


  82. Bellissimo articolo!!!!
    Mi è piaciuta quella parte dell’acqua gassata, infatti mi ricordo quelle bottiglie rigorosamente di vetro (in Germania di plastica non ne fanno)della Odenwald Quelle con quella forma particolare, quella gassata (mit Kohlensäure) è veramente molto gassata, gassatissima (i tedeschi per l’anidride carbonica non badano a spese abbondano!!!!!!!!! :-)), al punto che quando la bevi cambi almeno 4 colori in faccia !!!!
    Ciao
    Michele



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