Archive for dicembre 2007

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Auguri

dicembre 24, 2007

Non sono buone giornate per me. Scusate l’assenza dal mio e dai vostri blog.

Auguro a tutti voi un Natale più sereno del mio, di cuore. A presto.

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Di Turbolenze e di altre Catastrofi

dicembre 5, 2007

Sono tornata a Roma. Per l’occasione lo schermo del pc dei miei si è tinto di un bel rosa pallido, chissà se vuol comunicarmi qualcosa.

Sono stanca stanca, ma non ho un briciolo di sonno. Adesso che sono qui nella mia vecchia camera da letto continuo a pensare a cosa farò e chi sarò e quando sarò e con chi sarò. Sì, lo scopriremo solo vivendo. Il caro Lucio in queste occasioni torna vivo e tremendamente indispensabile nella mia vita.

Alla veneranda età di 34 anni mi ritrovo ancora in questa stanza, con qualche pelouche superstite al bordo del letto e le foto di un’altra vita appese alle pareti. C’è una ragazza di 21 anni che mi guarda sorridente abbracciata al suo primo amore – altro pietoso fallimento – e che sembra volermi dire “te l’avevo detto, io”. Detesto quelli che hanno sempre ragione.

Ho poche certezze nella mia vita. Poche, solide isole piene di sole alle quali, però, sembro tornare sempre nuotando fino allo stremo, anziché a bordo di uno yacht come vedo fare nella vita inamidata di altre persone, se capite cosa intendo. Ci pensavo in aereo oggi pomeriggio, tra una turbolenza e l’altra, con un occhio falsamente disinteressato alle norme di sicurezza nella tasca del sedile di fronte. Che poi io da sempre mi chiedo: ma perché gli omini delle norme di sicurezza hanno sempre quell’aria serafica e rilassata? Non sarebbe invece il caso di disegnarli, se non addirittura in preda al panico, almeno con la loro bella nuvoletta che dice “Ma porca di quella zozza infame, stiamo per schiantarci al suolo e non ci riconosceranno nemmeno col test del DNA!”, oppure, che so: “Fanculo, me lo sentivo che era meglio andare in vacanza a Trovajanica!”. Macché, loro se ne stanno lì, perfettamente sicuri di sé e in pieno possesso delle loro facoltà mentali. Respirano in tranquillità dalla loro brava mascherina per l’ossigeno – coprendo naso e bocca – indossano il giubbotto salvagente posto sotto il sedile sotto di loro, si tolgono le scarpe e…splash! si tuffano agilmente in mare dagli scivoli d’emergenza. La cosa più drammatica che sembra passargli per la testa è “Ohibò, stiamo precipitando. Che disdetta!”. Non so, non mi trasmettono sicurezza. Trovo che sarebbe più credibile un omino dalla faccia terrorizzata che non ricorda più se il salvagente è sotto il proprio sedile o sotto quello di fronte, che dimentica di togliersi le scarpe col tacco prima di fare spalsh! dallo scivolo gonfiabile, o che, in preda al panico da depressurizzazione, se ne sbatte delle maschere d’ossigeno e urla disperatamente “MORIREMO TUTTI!!!!”. Che poi è la verità, mera e semplice. Moriremo tutti. Sarà per questo che vale la pena di vivere come se fosse sempre l’ultimo giorno?

Chiaro, ho divagato, e neanche di poco. Delle mie solide certezze vi racconto domani, ché adesso un po’ di sonno mi è venuto. Ciao.

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Tre anni e non sentirli

dicembre 1, 2007

Questo blog ufficialmente compie oggi tre anni. In queste ultime settimane non so più quante volte sono stata sul punto di scrivere l’ultimo post e dire sayonara a tutti, ma non riesco proprio a farlo. Amo questo piccolo mondo, amo questa “comunità”, adoro aprire questa piccola finestra su di me e respirare a pieni polmoni le mie emozioni che mi guardano da qui, nero su bianco, come se non le avessi nemmeno scritte io.

Grazie a tutti quelli che passano di qui, grazie a tutti i nuovi amici che ho guadagnato in queste pagine virtuali, grazie agli amici vecchi che leggono le mie avventure da 1200 km di distanza, grazie a tutti quelli che mi hanno scritto in privato chiedendo consigli e opinioni sulla Germania, o anche solo per dire “ciao”. Quante belle emozioni in questi 3 anni! 🙂

No, non ci penso proprio a chiudere. La mia creatura ha ancora bisogno di me. O meglio, io ho ancora bisogno di lei, ma fa lo stesso. A presto.